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ASSEMBLEA DI ASSOINDUSTRIA

Caldonazzo: 'Tasse da ridurre'
Lupi: 'Serve responsabilità'

Caldonazzo: 'Tasse da ridurre'
Lupi: 'Serve responsabilità'

L'assemblea dell'Associazione Industriali Cremona al Ponchielli

CREMONA - All’inizio il minuto di silenzio dedicato «all’amico Steno Marcegaglia», recentemente scomparso. Alla fine, qualche secondo in piedi a raccogliere l’applauso - che è anche una sorta di commiato - della platea che gremisce il teatro Ponchielli. C’è anche spazio per l’emozione nell’ultima relazione di Mario Caldonazzo da presidente di Confindustria Cremona, in assemblea con ospiti di primo piano come il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, e il governatore lombardo Roberto Maroni. Caldonazzo, nel suo intervento, richiama al «dovere di far comprendere al Paese che la sopravvivenza e lo sviluppo del sistema industriale è una questione di interesse nazionale e riguarda tutti, non solo gli imprenditori». Le priorità? «Riduzione del carico fiscale su lavoro e imprese, infrastrutture».

E un ‘patto regionale con le imprese’ che concentri sulla crescita gli sforzi dei prossimi anni, muovendosi lungo alcune direttrici principali: politiche di attrazione degli investimenti, creazione di aree di interesse regionale (a partire da Tencara), strumenti negoziali come il contratto di insediamento, un’agenzia di marketing territoriale. E poi, la formazione delle persone e le politiche attive del lavoro, infrastrutture (Cremona-Mantova, ferrovie per Milano, navigabilità del Po), politica fiscale, spending review e una gestione delle risorse che si concentri sulle opportunità di rilancio competitivo e produttivo. «Questi quattro anni - ha chiuso Caldonazzo - mi hanno aiutato a conoscere la nostra realtà, ad apprezzarne le potenzialità, percepire l’impegno e la tenacia di tanti imprenditori, il loro desiderio di reazione, dignità e rispetto per il contributo che quotidianamente cercano di dare al Cremona e all’Italia. Un periodo che ricorderò con emozione ed orgolio»

«In questo momento così eccezionale per il Paese siamo tutti chiamati ad una grande responsabilità», ha sottolineato il ministro Maurizio Lupi. «E il mio essere qui vuole anche essere il segno di una politica consapevole che non si esaurisce tutto nei palazzi del potere; che davvero dobbiamo tornare a rappresentare e incontrare il Paese reale, nel quale le imprese rivestono un ruolo così significativo».

«È fondamentale la collaborazione del mondo delle imprese, sento la necessità che il mondo imprenditoriale mi aiuti a capire dove indirizzare le risorse e quali sono le strade migliori oggi per finanziare la ripresa delle imprese lombarde. Come Regione Lombardia vogliamo attrarre investimenti ed evitare la delocalizzazione, vogliamo sostenere il nostro settore produttivo, aiutare i giovani ad aprire delle imprese e aiutare le imprese in difficoltà a ripartire». Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

«Regione Lombardia - ha ribadito il presidente Maroni - è a fianco alle imprese e vuole continuare ad esserlo, come abbiamo fatto finora. E come confermano i numeri: in provincia di Cremona abbiamo stanziato tra il 2010 e il 2013 finanziamenti a 957 imprese per un investimento complessivo di 157 milioni di euro, i finanziamenti hanno riguardato il sostegno all'imprenditorialità, l'accesso al credito e l'internazionalizzazione. E in questi nostri primi sei mesi di governo abbiamo adottato misure a sostegno delle imprese che vanno a rafforzare questi investimenti. Per esempio con la misura CreditoAdesso, che sostiene il fabbisogno del capitale circolante, qui in provincia di Cremona nel mese di settembre sono state finora finanziate 37 delle 107 domande presentate per un ammontare complessivo di 9 milioni di euro».

«Come Regione Lombardia - ha quindi ricordato il presidente Maroni - non abbiamo tutte le leve per abbassare la pressione fiscale, ne abbiamo qualcuna come quelle che abbiamo utilizzato per abbassare il costo della benzina nelle province di confine con il Canton Ticino, riducendo le accise di competenza regionale abbiamo rivitalizzato un settore, quello dei distributori di carburante di confine, che altrimenti sarebbe morto. Ma abbiamo anche la possibilità di intervenire sull'Irap e stamattina nella delibera di giunta 'La Lombardia per le impresè abbiamo deciso l'azzeramento dell'Irap per lo start up innovative, ovvero 30 milioni di euro per le nuove imprese che saranno esentate dall'Irap ed è la prima volta che succede. Questo è l'inizio della rivoluzione, nel nostro programma c'è scritto che vogliono azzerare l'Irap per sostenere il nostro sistema produttivo e oggi abbiamo cominciato dalle imprese dei giovani che hanno difficoltà maggiori a far partire le imprese. Cominciamo con le imprese che hanno un contenuto innovativo, lo facciamo per le start up ma anche per le re-start, per le imprese che ripartono dopo un momento di crisi ma senza dare aiuti a pioggia, prima vogliamo capire se questo progetto è fondato e allora anche per queste imprese azzereremo l'Irap. Questo è il primo passo di una rivoluzione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

11 Ottobre 2013

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