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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Donatori, pensioni salve

Accolto l'emendamento al decreto-legge sul riordino della pubblica amministrazione presentato dal senatore cremonese Pizzetti

Donatori, pensioni salve

Una seduta del Parlamento

CREMONA - Un emendamento salverà le pensioni dei donatori di sangue. E’ l’emendamento al decreto-legge sul riordino della pubblica amministrazione presentato e accolto lunedì (con l’approvazione del governo) in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama dal senatore cremonese Luciano Pizzetti.

E’ la mossa che serviva per invertire la rotta. E’ la svolta che rappresenta il primo spiraglio di luce nel tunnel dentro il quale si sono ritrovati, di colpo, tutti i donatori di sangue (a Cremona e provincia sono migliaia) intenzionati a lasciare il lavoro entro la fine del 2017. Con il ritorno all’assetto precedente, non dovranno più lavorare un numero di giorni equivalente a quelli in cui sono stati a casa per i prelievi (si parla anche di otto-dieci mesi). Né dovranno perdere parte dell’assegno (il due per cento in meno) se andranno in pensione alla data ‘naturale’.

Pizzetti si è mosso con molta determinazione, di fatto chiudendo il cerchio aperto con l’interrogazione parlamentare sugli esodati del sangue presentate dalla deputata cremasca, sua compagna di partito, Cinzia Fontana, mentre la commissione presieduta dalla senatrice Anna Finocchiaro era riunita in sede referente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

30 Settembre 2013

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