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Sabato 03 Dicembre 2016

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Da Cremona al Mare Adriatico: il progetto per il Po Navigabile

C'è l'ok dell'Unione Europea, Beccalossi: 'L'opera non ha mai goduto di una condizione di partenza migliore'

Da Cremona al Mare Adriatico: il progetto per il Po Navigabile

Beccalossi e Fortunato

CREMONA - Passa anche dal Porto di Cremona il progetto il progetto di navigabilità del fiume Po diventerà navigabile 365 giorni all'anno da Cremona fino al Mar Adriatico anche i confini fluviali saranno abbattuti con notevoli benefici non solo per il territorio, ma anche per il trasporto delle merci. Ed è questo anche l'obiettivo del progetto Aipo presentato nel pomeriggio a Cremona alla presenza dell'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi e delle più alte cariche istituzionali delle province di Cremona e Mantova. 

Il progetto. In concreto, l'Unione Europea ha approvato la richiesta presentata dall'Aipo di finanziamento di studi ed attività in merito alla navigabilità del Po da Cremona al Mare Adriatico ("365 Po River System - Preliminary Project to improve navigation from Cremona Port to the Adriatic Sea") per un budget complessivo di 2 milioni di euro, cofinanziandolo al 50 per cento. I rimanenti fondi sono stati messi da Regione Lombardia (400.000 euro), Emilia Romagna (500.000 euro) e Veneto/AIPo (100.000 euro).

L'ok della Ue è un bel segnale. "E' un grande risultato ha detto Beccalossi - perché i fondi europei di fatto sono l'approvazione teorica e pratica dell'Unione alla nostra volontà di realizzare l'opera. Oggi, quindi, sappiamo che ci credono non solo le Regioni che rappresentano il motore economico del Paese, ma anche la stessa Unione europea. E' un piccolo passo, ma per la prima volta è accaduto qualcosa di positivamente diverso, tanto da farci affermare che l'opera non abbia mai goduto di una condizione di partenza migliore di quella che abbiamo ottenuto in questa circostanza".

La macroregione lungo il Po. Questo progetto, secondo l'assessore Beccalossi, si inserisce molto bene anche all'interno del progetto della Macroregione del Nord. "Intendiamo riuscire a far diventare un punto di forza i comuni interessi di un territorio vasto - ha spiegato Beccalossi - con la capacità di superare le logiche di campanile o i diversi schieramenti di appartenenza delle amministrazioni. Aipo, da questo punto di vista, è un 'laboratorio' delle potenzialità di una collaborazione sovraregionale riuscita e capace di pesare".

La proposta progettuale si articola in due parti: ipotesi di regimazione e ipotesi di sistemazione a corrente libera.

 

  • Regimazione - Si tratta di approfondire lo studio già redatto da Aipo nel 2009, che prevedeva la costruzione di 4 sostegni (traverse) tra Cremona e foce Mincio, con possibilità di previsione di ulteriori 1 o 2 sostegni nelle provincie di Ferrara e Rovigo. La realizzazione della regimazione del fiume Po risolverebbe in modo definitivo il problema della navigazione, garantendo per tutto l'anno un tirante adeguato alle imbarcazioni che vorranno raggiungere il Porto di Cremona dal mare e viceversa. L'intervento riveste anche un significato importante per la produzione di energia da fonte rinnovabile, cosa che renderebbe l'intervento autosostenibile finanziariamente.
  • Corrente libera - Si prevede di estendere ed integrare su tutto il tratto Cremona-Mar Adriatico la progettazione relativa alla sistemazione corrente libera del Po, che attualmente si avvale di un progetto esecutivo per il tratto Cremona-foce Mincio, redatto sempre dall'Aipo, e di alcuni interventi puntuali già in corso di attuazione nel tratto Foce Mincio-Ferrara, agendo sui pennelli fluviali e sulle curve di navigazione. La realizzazione della sistemazione a corrente libera è in grado di dare una soluzione immediata per il superamento dei punti critici esistenti.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

20 Settembre 2013

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