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Sabato 10 Dicembre 2016

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White list contro le infiltrazioni mafiose

Istituito l'elenco di operatori economici che seguono un comportamento 'etico' nel proprio settore di attività

White list contro le infiltrazioni mafiose

L'ingresso della prefettura di Cremona

CREMONA - Arrivano le 'White list' per contrastare le infiltrazioni mafiose nei settori economici ritenuti più vulnerabili.

Si tratta di un elenco, tenuto dalle Prefetture, nel quale possono iscriversi gli operatori economici: fornitori, prestatori di servizio ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiose. I settori d’interesse sono tassativamente individuati dalla normativa e riguardano il trasporto di materiali a discarica per conto di terzi, il trasporto, anche transfrontaliero, e lo smaltimento di rifiuti per conto terzi, l’ estrazione , la fornitura e il trasporto di terra e di materiali inerti, il confezionamento , la fornitura e il trasporto di calcestruzzo e di bitume, i noli a freddo di macchinari, la fornitura di ferro lavorato, i noli a caldo, gli autotrasporti per conto terzi e la guardiania dei cantieri.

In sostanza viene portato a regime, sull’intero territorio nazionale, l’istituto che sino ad ora aveva trovato applicazione in alcuni specifici contesti territoriali, quali quello dell’Expo Milano 2015 e della ricostruzione post sisma. Le imprese, anche quelle 'straniere', cioè prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia, possono iscriversi volontariamente alle 'Withe list'.

L’elenco è unico, suddiviso in sezioni corrispondenti alle diverse attività imprenditoriali. Per iscriversi, l’impresa deve essere in possesso dei requisiti indicati dal Decreto - assenza di una delle cause di decadenza, sospensione o divieto previste dall’art. 67 del Codice Antimafia ( decreto legislativo n.159/20119) e assenza di tentativi di infiltrazioni mafiose desunte in base ai parametri indicati dall’articolo 84, comma 3, dello stesso Codice - e deve inviare l’istanza alla Prefettura della provincia nella quale ha sede. La prefettura di competenza verifica i requisiti richiesti e, non sussistendo motivi ostativi (ovvero che gli operatori economici richiedenti non siano “soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa”), dispone l’iscrizione nell’elenco, comunicando per via telematica, cioè via posta elettronica certificata, il relativo provvedimento. L’elenco è pubblico, consultabile on line sui siti delle Prefetture nella Sezione 'Amministrazione Trasparente' e sarà aggiornato, laddove necessario, in relazione alle nuove iscrizioni ed alla permanenza dei requisiti di iscrizione. Se, infatti, uno di questi venisse a mancare, la prefettura dovrebbe disporre la cancellazione dell’impresa dall’elenco. Salvo quest’ultima ipotesi, l’iscrizione vale un anno a decorrere dalla data in cui è stato adottato il provvedimento che la dispone; e, almeno trenta giorni prima della scadenza, l’impresa deve comunicare alla prefettura l’interesse a rimanere nell’elenco, eventualmente anche per settori di attività ulteriori o diversi per i quali è iscritta. L'inserimento conferisce all’impresa, oltre ad una qualificazione etica, anche alcuni vantaggi, in primo luogo sul piano della semplificazione delle procedure di rilascio della documentazione antimafia. Infatti, l’iscrizione nei citati elenchi prefettizi è equipollente al rilascio dell’informazione antimafia liberatoria per lo svolgimento delle attività per cui essa è conseguita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

12 Settembre 2013

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