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Martedì 06 Dicembre 2016

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IMMOBILI ALL'ASTA

Comune senza soldi, in vendita i 'gioielli di famiglia'

Il sindaco Perri: 'Entrate incerte e manutenzione non sempre possibile, vogliamo che questi edifici siano valorizzati'

Comune senza soldi, in vendita i 'gioielli di famiglia'

Cremona vista dall'alto

CREMONA - Il 19 settembre scadono il bando di alienazione a mezzo di asta pubblica di alcuni immobili di proprietà comunale e l’avviso di asta pubblica per l’alienazione dell'edificio adibito a magazzino economale (ex bagni pubblici), situato al civico 25 di viale Trento e Trieste. Si tratta del primo tassello del percorso che l’Amministrazione comunale ha intrapreso non solo per alienare beni di proprietà del Comune non più utilizzati, ma anche per la loro valorizzazione. In particolare, il sindaco Oreste Perri ha voluto un apposito staff, costituito da personale interno al Comune, incaricato di seguire da vicino questo importante aspetto.

In questa prima fase il Comune di Cremona (sul cui sito si trovano tutti i dettagli) intende alienare, a mezzo di asta pubblica, i seguenti immobili di sua proprietà:

  • Area di via Castelleone, via delle Vigne (base d'asta: 270.900 euro)
  • Area di via Castelleone (base d'asta: 1.061.580 euro)
  • Area ex Palaghiaccio (base d'asta: 1.123.600 euro)
  • Area di via del Porto (base d'asta: 277.500 euro)
  • Area di via Sesto-Picenengo (base d'asta: 422.600)

Per quanto riguarda l’edificio a magazzino economale (ex bagni pubblici), con l’avviso emanato, l'Amministrazione intende invitare chiunque fosse interessato a presentare una propria offerta entro e non oltre le ore 12 del giorno 19 settembre 2013, ad un prezzo non inferiore ad € 550.000,00 posto a base d'asta (che coincide con l'offerta già presentata). La seduta pubblica di apertura delle offerte è prevista per le ore 9 del 20 settembre 2013 presso gli uffici di via Aselli n. 13. Nel caso dovessero pervenire una o più offerte, si procederà al successivo incanto tra gli offerenti, compresi tra questi anche i soggetti che hanno già presentato le offerte vincolanti. Anche in questo caso tutte le informazioni di carattere tecnico, nonché le schede dell’immobile sono disponibili sul sito del Comune da cui possono essere scaricate.

Così il sindaco Oreste Perri sull'operazione di alienazione: “In linea con quanto previsto dalla Variante generale al Piano di Governo del Territorio, che ha assunto piena efficacia il 28 agosto scorso a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia dell'avviso di approvazione definitiva e di deposito, gli operatori privati che intendono investire sul territorio cittadino possono rivestire un ruolo fondamentale per lo sviluppo della città. L’ente locale infatti, nell’attuale congiuntura, contrassegnata da continue modifiche di carattere normativo e da una sempre più marcata incertezza sulle entrate, non solo non ha le risorse necessarie a valorizzare il patrimonio immobiliare che possiede, ma stenta a garantirne un’adeguata manutenzione. Quanto dispone viene quasi interamente assorbito dai costi dei servizi che devono essere garantiti ai cittadini in genere e soprattutto a quelli che versano in condizioni di disagio sociale ed economico. Cremona, in questo, si trova nelle medesime condizioni di tante altre città italiane che hanno ereditato un ricco patrimonio immobiliare, in alcuni casi di particolare pregio architettonico ed artistico, ma non le risorse per la sua conservazione.Le scelte o le non scelte fatte in passato - conclude il sindaco - si riflettono senza dubbio sul presente, in ogni caso le azioni intraprese dall’Amministrazione sono mirate al futuro e a cercare di mettere in campo tutte le soluzioni utili ad impedire il degrado del pregevole contesto urbano cittadino. La volontà è dunque quella di favorire la rigenerazione del tessuto urbano ed edilizio consolidato intesa quale processo continuo e che non si ottiene certo per semplice sostituzione degli edifici obsoleti, ma attraverso un disegno che, strutturandosi sulla compattezza storica cremonese, ne valorizzi il contesto riattivando di conseguenza l’attrattività locale. Questo può avvenire anche attraverso il riuso delle emergenze urbane che hanno ormai perduto le loro originarie funzioni, oppure sono attualmente abbandonate”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

31 Agosto 2013

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