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42 CENTESIMI AL LITRO FINO AL 31 GENNAIO 2014

Prezzo del latte, c'è l'accordo

Piva: "Risultato della massima importanza"

Prezzo del latte, c'è l'accordo

Il presidente della Libera Antonio Piva e il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi

Conclusa positivamente la lunghissima trattativa
CREMONA - Oggi tra i produttori di latte lombardi, rappresentati da Confagricoltura e Cia Lombardia, e Italatte è stato firmato l’accordo per il prezzo del latte a valere dal primo agosto 2013 al 31 gennaio 2014 per un valore di 42 centesimi al litro, oltre Iva di legge e qualità. “Si tratta di un risultato della massima importanza - commenta Antonio Piva, Presidente della Libera associazione agricoltori cremonesi - che ha una valenza di carattere nazionale per tutto il settore. Ma la sua importanza risiede anche nei contenuti specifici. Si tratta di un prezzo di ottimo livello. Le valutazioni sul prezzo scaturiscono anche da una serie di incontri e verifiche preliminari fatte con i produttori di latte con cui abbiamo mantenuto un costante contatto sull’andamento delle trattative”. 
La sottoscrizione dell’accordo sul prezzo è arrivato dopo l’ennesima, lunga ed estenuante trattativa, che ha coinvolto dapprima Assolatte per i primi tentativi di accordo e che ha visto coinvolta in prima persona anche la politica ai massimi livelli: il Ministero delle politiche agricole e l’Assessorato regionale all’agricoltura. “Desidero esprimere il mio più vivo e sentito ringraziamento ed apprezzamento - prosegue Piva - per l’opera di affiancamento ai produttori condotta sia dal Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo che dall’assessore all’agricoltura lombardo, Gianni Fava. La loro opera è stata preziosa nella costituzione dei tavoli di lavoro, poi si sa: il prezzo lo fa il mercato ed il potere contrattuale tra le parti. Ma la tempestività della loro azione è stata encomiabile, a partire dalla presenza di Fava alla assemblea straordinaria di Confagricoltura Lombardia che abbiamo tenuto a Cremona. Da questo punto di vista, sottolinea Piva, la parte agricola è quella più frammentata e dunque più debole e che necessita di maggior tutela. Deve essere rimarcato anche il grande sostegno avuto direttamente dal presidente di Confagricoltura Mario Guidi che su questa partita è sceso in campo direttamente al nostro fianco e questo significare la grande importanza che in sede nazionale si dà al nostro comparto”. “Con la sottoscrizione del prezzo del latte per il periodo agosto 2013 – gennaio 2014, siamo in grado di dare un minimo di tranquillità e di prospettive serene ai produttori che, per qualche mese, potranno beneficiare di un incremento di prezzo che era doveroso e che consentirà loro un minimo di programmazione futura”.
Sulla stessa lunghezza d'onda le parole del presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi:
«Quello del latte è un settore chiave dell'economia nazionale - commenta il presidente dell'Organizzazione degli
imprenditori agricoli Mario Guidi - che va preservato per mantenere una produzione nazionale essenziale per il
consumatore e per le eccellenze casearie del made in Italy. Un ringraziamento va al ministro De Girolamo ed
all'assessore Fava per aver contribuito a dare un proficuo impulso al negoziato». 
«Quello del latte è un settore chiave dell'economia nazionale che va preservato per mantenere una produzione nazionale essenziale per ilconsumatore e per le eccellenze casearie del made in Italy. Un ringraziamento va al ministro De Girolamo edall'assessore Fava per aver contribuito a dare un proficuo impulso al negoziato». 

30 Luglio 2013

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