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Domenica 04 Dicembre 2016

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LA TRATTATIVA

Prezzo del latte, intesa più vicina

Piva: "Ci sono i presupposti per trovare l'accordo"

Prezzo del latte, intesa più vicina
MILANO — Le posizioni non sono distanti, e si ragiona nella prospettiva di un’intesa che migliori la remunerazione degli allevatori. Tuttavia, non è ancora stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del prezzo del latte alla stalla in Lombardia. Dopo il primo round di giovedì pomeriggio a Roma, la trattativa si è spostata nella sede milanese di Lactalis, dove è stata nuovamente sospesa ed aggiornata dopo sei ore e mezzo di acceso faccia a faccia tra produttori e trasformatori. Lo ‘stop’ è stato deciso per favorire un ulteriore ‘momento di riflessione’ sui costi di produzione e sul calo dei consumi. «Non si tratta quindi di una spaccatura», è il commento di Confagricoltura.
 Milano, tuttavia, la parte agricola non ha ritenuto congrue le proposte di Lactalis. «Ma la trattativa deve andare avanti ad oltranza», ha commentato <CF103>Antonio Piva</CF>, presidente della Libera e vice presidente di Confagricoltura, con delega proprio alla delicatissima questione del latte. «Non chiudere il prezzo darebbe un grosso vantaggio all’industria. Ritengo però che ci siano tutti i presupposti per trovare l’accordo entro la settimana prossima (quando dovrebbe riprendere il confronto, <CF102>ndr</CF>) e definire il contratto». Ciò perchè le posizioni tra le parti si sono decisamente avvicinate. «Stiamo ragionando su una prospettiva di miglior redditività per i produttori, con riferimento ad un periodo medio-lungo», precisa<CF103> Piva</CF>. «Il mio obiettivo è quello di poter assicurare agli allevatori garanzie sul prezzo per almeno sei o sette mesi. Quanto a Lactalis, ha dimostrato la volontà di trovare un accordo; ed ha anche ben chiare le sue responsabilità — vista la posizione che occupa nel comparto — nel dare risposte adeguate al mondo della zootecnia».
 «La trattativa deve andare avanti ad oltranza», ha commentato Antonio Piva, presidente della Libera e vice presidente di Confagricoltura, con delega proprio alla delicatissima questione del latte. «Non chiudere il prezzo darebbe un grosso vantaggio all’industria. Ritengo però che ci siano tutti i presupposti per trovare l’accordo entro la settimana prossima (quando dovrebbe riprendere il confronto, ndr) e definire il contratto». Ciò perchè le posizioni tra le parti si sono decisamente avvicinate. «Stiamo ragionando su una prospettiva di miglior redditività per i produttori, con riferimento ad un periodo medio-lungo», precisa Piva. «Il mio obiettivo è quello di poter assicurare agli allevatori garanzie sul prezzo per almeno sei o sette mesi. Quanto a Lactalis, ha dimostrato la volontà di trovare un accordo; ed ha anche ben chiare le sue responsabilità — vista la posizione che occupa nel comparto — nel dare risposte adeguate al mondo della zootecnia».

26 Luglio 2013

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