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Domenica 11 Dicembre 2016

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Italia-Kenya, a Cremona export in crescita del 446%

Grandi opportunità per le imprese nell'interscambio tra il nostro Paese e quello africano

Italia-Kenya, a Cremona export in crescita del 446%

Grattacieli a Nairobi, la capitale del Kenya

CREMONA - Imprese cremonesi pronte a cogliere le nuove opportunità commerciale offerte dal Kenya. Nel 2012 l’export della nostra provincia verso il paese africano ha registrato una crescita del 446%, l’incremento più significativo in tutta la Lombardia.

Nel 2012 l'interscambio tra i due Paesi ha sfiorato i 240 milioni di euro, segnando + 13,2%. Aumenta del 21% l'interscambio tra Lombardia e Kenya nei primi tre mesi del 2013, passando da oltre 9 milioni di euro a circa 11,2, spinto dall'export che cresce del 38,7% e pesa il 20,1% sul totale nazionale. La Lombardia esporta verso il Kenya quasi esclusivamente prodotti manifatturieri mentre le importazioni (circa 2 milioni, l'11,7% nazionale) si dividono tra i prodotti dell'estrazione di minerali da cave e miniere (50,6%) e manifatturieri (48,3%). Milano è la provincia che esporta di più (55,7% del totale lombardo), seguita da Bergamo (18,5%) e Brescia (8,8%). Ma è l'export di Cremona a registrare la crescita più significativa (+446%). Seguono Bergamo e Lodi. Emerge da un'elaborazione Camera di commercio di Milano su dati Istat al primo trimestre 2013 e 2012.

Il Kenya, sempre nel 2012, ha registrato una crescita del Pil del 4,7% e nel 2013 si dovrebbe confermare e rafforzare questa tendenza, grazie anche ai benefici derivanti dal taglio ai tassi d'interesse effettuato dalla Banca Centrale nel secondo semestre del 2012. A partire dal 2014 si prevede un'accelerazione del prodotto interno lordo che, nel 2017, potrebbe raggiungere valori attorno al 6%. A Nairobi e dintorni è inoltre attesa un'espansione dei servizi bancari, del settore delle telecomunicazioni, degli investimenti nelle infrastrutture viarie ed energetiche e una maggior integrazione regionale. Lo scenario di crescita è sostenuto anche dal consolidamento e dall'ulteriore incremento della classe media, stimato tra i più alti del continente.

La recente scoperta della presenza di idrocarburi nell'area nord-occidentale del Paese, rappresenta un altro importante elemento per le prospettive di sviluppo dell'economia. In seguito alla scoperta di questo primo giacimento, molteplici compagnie petrolifere internazionali hanno concluso con il Governo del Kenya contratti di esplorazione sia sulla terraferma, sia al largo delle coste. Il Kenya offre agli investitori una forza lavoro qualificata rispetto ai parametri continentali, un basso costo del lavoro, una posizione geografica strategica, un consolidato settore privato, oltre a un sistema bancario e finanziario sviluppato. Nel Paese esistono anche delle «Export Processing Zones», aree a fiscalità agevolata con condizioni favorevoli anche per i produttori stranieri.

Analizzando più nel dettaglio i rapporti economici e commerciali tra Italia e Kenya, è importante sottolineare che nel 2012 l'interscambio ha sfiorato i 240 milioni di euro, segnando + 13,2% rispetto al 2011. E nei primi tre mesi del 2013 è cresciuto del 24,1%. I settori di investimento più promettenti per l'export italiano sono: macchinari e materiale da trasporto al primo posto e al secondo posto prodotti chimici e prodotti connessi, seguiti dai prodotti finiti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Luglio 2013

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