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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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LGH, stabilità industriale nonostante la crisi

Approvato il bilancio con 5,5 milioni di utili e 47 milioni di investimenti

LGH, stabilità industriale nonostante la crisi

CREMONA -  L’Assemblea dei Soci di LGH ha approvato il bilancio della Holding per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012. Ciò che emerge sono risultati economici e finanziari stabili nonostante il difficile contesto generale ed elementi di pressione come nuove tasse, crisi economica, riduzione dei consumi energetici.

L’utile netto dell’esercizio 2012 di LGH è di 5,5 milioni di euro. Un risultato questo che consente di verificare e confermare l’andamento complessivamente positivo del gruppo industriale e che permette ai soci di deliberare un dividendo di 5 milioni di euro. I dati 2012 confermano quindi la grande stabilità e capacità produttiva e finanziaria di LGH che opera quotidianamente a favore di circa 250 comuni nelle province di Cremona, Brescia, Bergamo, Pavia e Lodi. 

I risultati consolidati sono altrettanto positivi con ricavi netti pari a 656 milioni di euro (in crescita del 15% rispetto al 2011), con un risultato netto consolidato di 911 mila euro. La quota di competenza del Gruppo è stata pari a 4,9 milioni di euro, in crescita del 61% rispetto al 2011. La Posizione Finanziaria Netta è diminuita di 23 milioni di euro grazie alla razionalizzazione del capitale circolante. 

L’Amministratore Delegato di LGH, Franco Mazzini, sintetizza i principali elementi delle performance di gestione economico-finanziaria del 2012: “Mi preme sottolineare che pur in un contesto economico segnato da una crisi dilagante il Gruppo è riuscito a conseguire un risultato positivo, mantenendo inalterati i livelli occupazionali, avvicinandosi ulteriormente ai territori di riferimento e lavorando sul lato del contenimento dei costi operativi e gestionali. Tutto questo migliorando nel contempo la posizione finanziaria netta di euro 23 milioni. Sono orgoglioso di quanto ottenuto dal management del Gruppo in questo anno anche se vi sono ancora diverse attività da intraprendere. La tensione al governo e alla riduzione dei costi deve continuare ad essere un punto centrale nella cultura del nostro Gruppo e un elemento costante e ricorrente. Così si possono liberare risorse già presenti in azienda in modo che diventino fruibili per impieghi alternativi e soprattutto per fare innovazione. Stiamo lavorando duramente anche sull’analisi delle società del gruppo, con business anche molto differenti tra loro, ed il piano industriale quinquennale sarà veramente uno strumento fondamentale per tracciare la linea della crescita. Verrà presto condiviso con i nostri territori”. 

Anche il Presidente di LGH, Alessandro Conter, esprime soddisfazione: “Il Gruppo LGH è impegnato nella valorizzazione dei territori di riferimento attraverso la predisposizione di servizi pubblici di qualità anche innovativi, come le reti digitali, con un impegno prioritario nell’ambito della tutela dell’ambiente, vero patrimonio e presidio per la qualità della vita e lo sviluppo delle nostre comunità locali. Questi impegni, che sono ben visibili nel bilancio 2012, rappresentano la nostra bussola per il lavoro quotidiano del Gruppo. Gli investimenti nelle energie rinnovabili sono stati infatti uno degli elementi più visibili del nostro impegno ma sono tantissimi gli interventi per qualificare la nostra presenza territoriale. Ora la vera sfida sarà quella rappresentata dal nuovo piano industriale che porrà le basi per un ulteriore e significativo sviluppo anche dimensionale del Gruppo, fermo restando ciò che dal 2006 ci caratterizza e ci distingue: il legame e la relazione stretta con il territorio da cui nasciamo”.

Andamento 2012 in sintesi. In linea con il budget previsionale di periodo, anche in un contesto difficile, rimane positivo l’utile 2012 che viene distribuito ai territori tramite la generazione di valore per i Soci. Il risultato netto consolidato 2012 è stato pari a complessivi 911 mila euro con ricavi netti di 656 milioni di euro (+15,4% vs 2011) e il margine operativo lordo / Ebitda è di 100 milioni di euro (-7,8%). Acqua, rifiuti, gas, energia elettrica, calore: i dati quantitativi di consumo 2012 rimangono sostanzialmente e complessivamente stabili mostrando una buona tenuta in particolare per gas (+3%) e di energia elettrica (+10%) venduti e distribuiti rispetto al 2011. Il contesto normativo e settoriale si è fatto più impegnativo a causa della crisi economica – che impatta negativamente sui volumi consumati, la tenuta delle aziende stesse e sulla tempestività di pagamento dei debitori – e di provvedimenti legislativi nazionali tesi a contenere le tariffe. In questo scenario di pressione LGH ha mantenuto la strada del miglioramento dei livelli di produttività e di efficienza. Il Gruppo si è quindi mosso con efficacia sia nel contenimento dei fabbisogni finanziari che nel controllo della propria posizione finanziaria netta che si è ridotta di 23 milioni di euro, nel primo trimestre 2013 è ulteriormente migliorata di 11.5 milioni, ed il prestito a medio termine di € 50 milioni, ottenuto dal sistema bancario, ha contribuito a riequilibrare la posizione finanziaria a breve. LGH impiega 1.229 dipendenti al 31/12/2012. 

Investimenti. LGH effettua ogni anno un piano di programmazione, sviluppo e gestione degli investimenti. Questi comprendono l’aggiornamento, il miglioramento e l’ampliamento delle proprie capacità produttive e di servizio e delle strutture industriali. Anche nel 2012, gli investimenti industriali sono stati importanti, pari a 47 milioni di euro.

 

Dati di produzione 2012

Le società del Gruppo operano prioritariamente nelle seguenti filiere di business:
  • Energia elettrica - produzione: 419,0 GWh; distribuzione: 448,8 GWh; vendita: 593,7 GWh
  • Gas naturale - distribuzione: 674,6 mln mc; vendita: 493,7 mln mc
  • Ciclo ambientale (raccolta, trattamento e valorizzazione) - rifiuti gestiti: 990,7 mila tonnellate
  • Teleriscaldamento - calore venduto: 214,8 GWh

 

Operazioni straordinarie

Le principali operazioni straordinarie e di riorganizzazione societaria del 2012 sono state:

  • uscita dal business idrico, che è avvenuta mediante scissione da SCS Gestioni Srl e da AEM Gestioni Srl a favore di Padania Acque Gestione dei rispettivi rami d’azienda relativi al ciclo idrico integrato e successiva cessione della partecipazione in quest’ultima società;
  • cessione da parte di Astem Gestioni Srl, AEM Gestioni Srl e Cogeme Gestioni Srl a Linea Più Spa dei rispettivi rami d’azienda relativi alle attività di sportello;
  • esercizio dell’opzione put sulla partecipazione del 40% nella società SECA Spa.
Innovazione e sviluppo 

Il Gruppo LGH pone l’innovazione e lo sviluppo al centro della sua attenzione ritenendoli imprescindibili strumenti per il rafforzamento della propria presenza nei diversi business in cui opera.

Nel corso del 2012 i più significativi progetti ed iniziative sono stati:

  • Biomasse. Nell’anno 2012 sono state avviate le fasi di realizzazione e di collegamento alla rete nazionale per l’impianto di Cremona oltre a quello partecipato di Rodengo Saiano (BS). L’esercizio 2012 è stato caratterizzato dai cantieri ed avvio dell’attività.
  • Idroelettrico. Realizzazione della nuova centrale idroelettrica di Darfo. L’impianto realizzato completamente nel sottosuolo, è entrato in esercizio in data 22 dicembre 2012.
  • Iniziative di innovazione tecnologica. Sono proseguite le attività di studio e collaborazione con il Parco Tecnologico Padano, la Provincia di Lodi e l’Università degli Studi di Milano.
  • Termovalorizzazione dei rifiuti. Nell’esercizio 2012 sono proseguite le attività di studio dei dati prestazionali e di esercizio dell’impianto di Parona, che ha permesso lo sviluppo del progetto di revamping recante ad oggetto la realizzazione di una nuova linea a griglia in sostituzione dell’attuale Linea 1. Lo scorso mese di dicembre si è tenuta, con esito positivo, la prima conferenza preliminare dei servizi. Sono proseguite le attività di sviluppo del Progetto “TU Cremona”, studio finalizzato alla ingegnerizzazione delle possibili migliorie da realizzare, nel prossimo futuro, sul termovalorizzatore di Cremona.

 

01 Luglio 2013

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