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Domenica 04 Dicembre 2016

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LIBERA AGRICOLTORI IN ASSEMBLEA

L'agricoltura per uscire dalla crisi

Il presidente Piva: 'Un ruolo che va riconosciuto'

L'agricoltura per uscire dalla crisi

L'assemblea della Libera associazione agricoltori

CREMONA - Il ruolo trainante dell'agricoltura non viene ancora riconosciuto in modo adeguato dal governo. Come tradizione, l'assemblea della Libera associazione agricoltori è l'occasione per fare il punto sulla situazione del settore primario.

Una riunione molto partecipata - presenti oltre 500 persone nella sala Stradivari di CremonaFiere - che ha confermato la buona salute dell'organizzazione agricola. Il presidente Antonio Piva ha relazionato i presenti sui temi caldi, è intervenuto l'assessore regionali Giovanni Fava e ha chiuso il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi.

Antonio Piva ha rimarcato il ruolo trainante, ma non sempre riconosciuto, del settore agricolo, che copre il 17 per cento del Pil. Nel 2012 il ‘made in Italy’ agroalimentare è diventato la prima voce del nostro export, e ha dimostrato ancora una volta la sua anti ciclicità, facendo registrare un aumento di occupazione del 3,8 per cento. «Tuttavia non possiamo dirci soddisfatti - ha precisato Piva - perché attendiamo dal Governo le riforme strutturali necessarie a rilanciare l’economia agricola». Il presidente della Libera ha poi focalizzato l’attenzione sull’aggravamento della situazione generale, determinato dalle avverse condizioni meteorologiche: pomodori, bietole e mais risultano gravemente se non irrimediabilmente compromesse. Nella sola provincia di Cremona si stimano danni complessivi per 320 milioni di euro. Piva ha riconosciuto la tempestività dell’assessore Fava nel decretare lo stato di crisi e nel chiedere allo Stato di riconoscere la calamità naturale. Si è parlato anche del fenomeno dell'abbandono dell'agricoltura e degli costi di produzione soprattutto nel settore zootecnico. In conclusione anche un richiamo sul preoccupante incremento degli adempimenti burocratici e l’auspicio che nell’ambito della direttiva nitrati si riduca sensibilmente la superficie vulnerabile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

19 Giugno 2013

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