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Fondazione Museo del Violino, Bodini direttore delegato alla liuteria

Fondazione Museo del Violino, Bodini direttore delegato alla liuteria
CREMONA - Nuovi capolavori per il Museo del Violino e partnership internazionali: dal 2009 il progetto "friends of Stradivari" - network internazionale tra quanti studiano, collezionano o suonano strumenti di scuola classica cremonese - ha saputo consolidare una solida reputazione presso le più importanti istituzioni musicali e museali al mondo. Non a caso assumendo la presidenza della Fondazione Museo del Violino, il Sindaco Oreste Perri ha affermato: “il lavoro della Fondazione Stradivari e di Paolo Bodini hanno dato lustro alla città ed alla liuteria”. Facendo propria questa valutazione il Consiglio di Amministrazione ha voluto dare continuità a questo impegno, affidando a Bodini l’incarico di Direttore delegato alla Liuteria, onde collabori alla nascita del nuovo Museo con l’esperienza maturata finora nei rapporti internazionali e nel coordinamento di mostre ed eventi. Bodini è stato anche confermato nel ruolo di presidente di “friends of Stradivari”. 
Proprio nell'ambito del progetto "friends" presto arriveranno a Cremona, dove saranno esposti per un lungo periodo - due violini ed una viola da gamba che, aggiungendosi agli attuali, permetteranno una più completa ricostruzione del lavoro dei grandi liutai attivi tra il sedicesimo ed il diciottesimo secolo. Da Londra, dalla Beare Violins Ltd, giungerà a Palazzo dell’Arte una rara viola da gamba del 1702 di Giuseppe Guarneri “filius Andreae”. È uno dei pochissimi esemplari oggi esistenti di questo strumento che, dopo aver conosciuto grande fortuna nella musica barocca, dai primi decenni del Settecento patisce un graduale oblio. È invece custodito in una raccolta privata italiana il violino di Lorenzo Storioni, grande liutaio attivo nella seconda metà del diciottesimo secolo ed all’inizio del successivo. La qualità del lavoro, la sincerità e la franchezza della sua ricerca stilistica e tecnica, rendono oggi la sua stima paragonabile a quella dei grandi maestri precedenti. Colma quindi una lacuna importante, perché, oggi, nessuno strumento di Storioni è esposto nelle collezioni cremonesi. Ha anticipato i tempi il violino Stradivari “The Rougemont” del 1703: appartenuto a Henry Ford, magnate dell’auto ma anche musicista dilettante, è prestato dal museo dedicato all’imprenditore a Derborn, in Michigan. È già esposto al Museo Civico Infine torneranno per essere ammirati al Museo del Violino alcuni strumenti della collezione Lam, fino al 30 giugno in mostra al Metropolitan Museum di New York.

25 Maggio 2013

Commenti all'articolo

  • Alessandro

    2013/05/26 - 07:07

    Il valore degli uomini si misura dalle opere ,dalla loro professionalità culturale e politica sociale Alex

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