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Commercio contro Perri: 'Basta poli commerciali'

Confcommercio e Confesercenti: 'Gli amministratori si sono dimenticati delle promesse elettorali'

Commercio contro Perri: 'Basta poli commerciali'

Ernesto Fervari e Caludio Pugnoli

Le associazioni hanno presentato le loro osservazioni alla variante generale del Pgt: 'Andrebbe bocciato'
CREMONA - “Cremona ne ha abbastanza di nuovi poli commerciali” Lo sostengono, con fermezza, Confcommercio e Confesercenti che, questa mattina, a Palazzo Vidoni, hanno presentato le osservazioni alla variante generale del PGT. Al centro della loro protesta c’è la nuova area commerciale (di 15mila metri quadrati) che dovrebbe sorgere lungo la via Mantova. Perché, sostengono le Associazioni del terziario, Cremona è già, per densità di medie e grandi superfici, ai vertici regionali. Gli ultimi anni, poi, hanno visto una crescita esponenziale delle nuove strutture.
Pugnoli si è rivolto, in particolare ai consiglieri comunali di entrambe le coalizioni, che a breve dovranno votare il documento. E che, in buon numero, erano presenti, a Palazzo Vidoni. “Il polo di via Mantova rischia di mettere in crisi il centro. Mi auguro che il consiglio comunale si esprima contro questo punto del Pgt”. Una scelta che, per i commercianti, sarebbe coerente con il programma di mandato della Amministrazione che puntava sul rilancio del centro e si impegnava a non concedere autorizzazioni per nuovi poli commerciali. “Di questi promesse – affermano le associazioni – gli amministratori si sono dimenticati”. Insomma  associazioni e amministrazione hanno due idee diverse di Cremona e del suo futuro.
Ugualmente ferma la posizione di Ernesto Fervari, che parla di un “sistema che rischia di collassare”, mette un guardia sul rischio di svuotare la città e ribadisce l’importanza di valorizzare, anche attraverso il Pgt, il centro commerciale naturale. Un risultato al quale concorrono, in prima persona, le imprese. “In questi anni – spiega - anche attraverso i distretti abbiamo fatto un grande sforzo di rinnovamento. Non vogliamo essere tutelati come una riserva indiana. Ma allo stesso modo il nostro impegno non possiamo permettere che il nostro impegno sia vanificato dall’avanzata, senza regole, della media e grande distribuzione”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

09 Aprile 2013

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