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Sabato 19 Agosto 2017

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AGRICOLTURA

L'Apa commissariata

Azzeramento degli organi sociali e tre mesi di tempo per eleggere i nuovi vertici

L'Apa commissariata

Riccardo Crotti, ex presidente Apa Cremona

CREMONA - Colpo di spugna su tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Provinciale Allevatori, e sull'assemblea elettiva per il loro rinnovo che avrebbe dovuto tenersi il 12 maggio. A conferma delle indiscrezioni circolate con sempre maggior insistenza nei giorni scorsi, giovedì 20 aprile l’Associazione Italiana Allevatori presieduta da Roberto Nocentini ha comunicato formalmente il commissariamento di Apa Cremona, deciso dal consiglio nazionale una decina di giorni fa.

Nella mail ‘certificata’ inviata ai diretti interessati ed a Regione Lombardia (è stata commissariata anche l’Associazione interprovinciale di Milano, Lodi, Varese, Como, Pavia e Lecco), si precisa che l’azzeramento degli organi sociali ha decorrenza immediata e che viene fissato il termine di tre mesi per convocare l’assemblea nella quale i soci saranno chiamati ad eleggere i nuovi vertici. Fino ad allora, l’incarico di reggere le sorti di Apa Cremona è affidato ai due componenti del collegio commissariale, entrambi esponenti della Coldiretti che controlla Aia: il commercialista Davide Bottini e Claudio Destro.

«Non intendo formulare commenti di sorta, anche perchè al momento so solamente che siamo stati commissariati; e che tutti gli organi sociali - a partire da me -sono stati azzerati», ha dichiarato l’ormai ex presidente di Apa Cremona, Riccardo Crotti.

Al di là degli aspetti tecnici e giuridici che hanno portato ad assumere questo provvedimento - ancora da rendere espliciti e chiarire - appare evidente come questo episodio vada interpretato anche nella prospettiva di un durissimo scontro tra Coldiretti e Confagricoltura; di portata nazionale, dato che Apa Cremona è forse l’unica provinciale governata - tramite la Libera - dal sindacato di Palazzo della Valle. L’ufficio legale di Confagricoltura è investito del caso, per analizzarlo sotto ogni profilo ed eventualmente promuovere le iniziative che si riterranno opportune.

Durissima, la reazione della Libera Associazione Agricoltori, che parla di un commissariamento deliberato ‘senza motivazioni e a percorso di rinnovo delle cariche sociali in corso’. «Il nostro stupore per quanto accaduto è ancora più grande, perché nel provvedimento non viene indicata alcuna motivazione, né tecnica, né organizzativa e nemmeno economica», sottolinea il presidente Renzo Nolli.

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20 Aprile 2017