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Giovedì 15 Novembre 2018

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CREMONA

Il ministro Martina: 'La Fiera rafforza strategicamente Cremona'

Il titolare del dicastero della Politiche agricole a Cà de Somenzi

Il ministro Martina alle Fiere Zootecniche: 'Terremoto, stanziati 221 milioni per il futuro agroalimentare della zona'

Il ministro Maurizio Martina a CremonaFiere

CREMONA - «Questa Fiera è di interesse nazionale. E’ un valore per il Paese e rafforza strategicamente Cremona nel settore zootecnico. Ringrazio il presidente Piva per quello che sta facendo per la Fiera e per l’agricoltura». Non è la norma per un ministro delle Politiche agricole visitare la Mostra del bovino da latte e ricevere applausi. Alcuni dei predecessori di Maurizio Martina entrarono dalla porta di servizio e se andarono sommersi dai fischi. Venerdì 28 ottobre il ministro in carica, giunto in Fiera di buon’ora, ha potuto invece rilasciare interviste, intrattenersi con gli espositori, concedersi ai flash dei fotografi, dispensare sorrisi e ricevere applausi. La passerella si è conclusa allo stand del suo ministero, presente per la prima volta a Cà de’ Somenzi. Una presenza che è frutto di un incontro avvenuto tempo fa tra Martina, il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti e il presidente di CremonaFiere Antonio Piva.

Martina ha scelto proprio le Fiere Zootecniche Internazionali per annunciare lo stanziamento di 31 milioni di euro a favore del settore zootecnico, attraverso l’utilizzo di 21 milioni di euro provenienti dall’ultimo intervento europeo per contrastare la crisi del latte e ulteriori 10 milioni di risorse nazionali.

Il ministro, che ha incontrato alcuni degli espositori tra i padiglioni di CremonaFiere, ha aggiunto: “A fronte delle grandi difficoltà del recente passato, oggi le prospettive della zootecnia evidenziano elementi positivi: restano da sciogliere nodi delicati, soprattutto sul versante del mercato, ma in questi ultimi mesi si è iniziato a respirare nuovo ottimismo. Per il lattiero-caseario si stanno aprendo scenari incoraggianti, ma anche la suinicoltura è tornata a respirare. Il tema cruciale da affrontare è quella della tenuta del rapporto fra costi e ricavi. Una questione enorme, che ci impone una riflessione sulla lettura del nostro modello”.

Martina parlato anche del sisma che ha scosso il Centro Italia. "Con il decreto terremoto abbiamo previsto aiuti per coprire i danni subiti dalle strutture aziendali e stiamo collaborando con le Regioni interessate per garantire la continuità produttiva alle imprese. In particolare, anche grazie ai contributi volontari, sono stati allestiti centri di distribuzione del mangime per gli animali e si sta lavorando per completare entro novembre il montaggio delle stalle temporanee per gli animali. Siamo intervenuti fin dalle prime ore del 24 agosto – ha detto il ministro -  per dare aiuto e sostegno ad agricoltori e allevatori colpiti. Un impegno che rinnoviamo anche davanti all'emergenza delle ultime ore”.

"La produzione agricola e zootecnica in questi territori – ha proseguito il Ministro - fa parte dell'identità stessa, coinvolge anche tanti giovani. Vogliamo aiutarli a ripartire con ancora più forza con lo stanziamento da 221 milioni di euro per un piano strategico per il futuro agroalimentare della zona. Il 15 settembre abbiamo già garantito attraverso Agea l'anticipo dei fondi europei per 7 milioni di euro a oltre mille aziende del territorio per dare una mano sul fronte della liquidità. Ora abbiamo stanziato ulteriori risorse nell'intervento previsto per la zootecnia di montagna, stabilendo un aiuto doppio per gli allevatori colpiti dal terremoto che allevano in totale oltre 22mila capi. Da parte del ministero c'è e continuerà ad esserci il massimo impegno su questo fronte”.

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29 Ottobre 2016