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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

"Nessun rischio aflatossine
Il Grana Padano è sicuro"

"Nessun rischio aflatossineIl Grana Padano è sicuro"

CREMONA - Con un comunicato, il Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano prende posizione riguardo l'allarme sulla presenza di aflatossine nel latte utilizzato nella produzione.

"Il Grana padano è sicuro. Nessun allarmismo è giustificato perché il formaggio prodotto anche con latte con valori di aflatossine superiori al limite è tutto in magazzino e diventerà Grana Padano, se risponderà positivamente a tutte le verifiche che ne faranno meritare il marchio a fuoco e con questo il diritto di chiamarsi Grana Padano, solo dal primo di luglio, insieme a tutto l'altro formaggio prodotto in settembre. E' notorio che la stagionatura minima affinché ogni forma diventi Grana Padano è che abbia interamente compiuto i nove mesi d'età. Il formaggio in questione ha solo 5 o 6 mesi d'età e quindi non è ancora Grana Padano e non ha ancora subito tutte le verifiche previste dall'organismo di controllo incaricato dal Ministero, il CSQA e quelle del Consorzio di Tutela. Per cui è escluso nel modo più categorico che ci sia Grana Padano con il rischio  aflatossine in distribuzione.  Il sistema Italia, questa volta grazie alla Procura di Brescia ed ai NAS, ancora una volta ha funzionato evitando qualsiasi rischio per il consumatore e smascherando pochissimi furbetti che hanno fatto correre il rischio, alla stragrande maggioranza degli allevatori e degli operatori attenti e rispettosi delle regole, di danneggiare un prodotto e un intero comporto. ll Consorzio ha come primaria funzione la tutela del consumatore e mai demorderà da questa mission. Mai succederà che un manipolo di faciloni, di sprovveduti e aspiranti furbacchioni, possa rovinare il buon nome e la reputazione del formaggio DOP più consumato al mondo che porta in alto la bandiera italiana dell'agroalimentare di qualità, così invidiataci e copiataci nel mondo intero. I responsabili che consapevolmente hanno causato tutto questo allarmismo saranno perseguiti e puniti con severità prima dalle autorità giudiziarie e poi dallo scrivente Consorzio perché in questi casi la regola da adottare è una sola: tolleranza zero". 

17 Marzo 2016

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