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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Consorzio agrario, adesione al Cai: restano le perplessità

Ultimo della serie di incontri programmati per illustrare le attività del 2016

Consorzio agrario

CREMONA - Si è nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 dicembre, al Palace Hotel, l’ultimo della serie di incontri promossi dal Consorzio agrario con i propri soci e clienti per illustrare loro il programma delle attività previste per il periodo invernale e per il prossimo 2016. In apertura di confronto, il presidente Paolo Voltini ha sintetizzato le iniziative prese nei primi mesi della sua gestione relative ad un riassetto organizzativo della struttura, soprattutto in termini di accorpamenti, e che avrebbero già portato a sensibili miglioramenti nella fornitura di servizi a soci e clienti. E’ stato poi presentato il nuovo direttore Pietro Pagliuca e il nuovo staff dirigenziale che ha presentato il nuovo assetto entrando più nel dettaglio organizzativo.

Voltini ha fatto poi un rapido passaggio sulla mancata partecipazione del Consorzio alla Fiera di Cremona, ribadendo che si è trattato di una scelta economica dal momento che ha ritenuto troppo elevato il costo alla sua partecipazione.

Un punto delicato, già dibattuto ultimamente, è quello relativo alla decisione di aderire al Cai, Consorzi agrari d’Italia, decisione che negli ultimi giorni aveva suscitato perplessità anche in seguito alla posizione dei consiglieri di minoranza che avrebbero voluto avere maggiori informazioni e garanzie prima di aderire. Una sorta di fuga in avanti da parte del presidente.

Su questo tema sono intervenuti, per richieste di chiarimenti, Severgnini e Alessandro Bettoni, che hanno ribadito questi concetti. In particolare, vista l’importanza della decisione che andrà a vincolare l’attività del Consorzio per il futuro, sarebbe stato opportuno condividerla con i soci prima di metterla in atto.

Voltini, nelle risposte fornite, non è stato molto esaustivo se non nella cifra che comporterà l’adesione al Cai: 84mila euro. Per il resto, ha chiesto fiducia e dichiarato che si tratta di una operazione che sarà comunque positiva, soprattutto per i risvolti finanziari ed i servizi di diversa natura che il Cai può garantire ai propri associati.

In precedenza, Claudio Griffini era intervenuto chiedendo lumi sugli aspetti relativi ai contratti e al pagamento del mais e del frumento duro. In particolare, sulla necessità da parte del Consorzio di valorizzare per il meglio le produzioni degli agricoltori, soprattutto in momenti così duri.

In buona sostanza, chi voleva chiarimenti sulle ultime operazioni effettuate, tipo quella del Cai, in termini non solo di costi ma anche di rischi o di impegni economico-finanziari, non ha ottenuto risposte concrete.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

03 Dicembre 2015

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