il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


AGRICOLTURA

Presidio a Corteolona, tregua: collocato il latte non ritirato

Confagricoltura Lombardia: 'Ma siamo pronti a ripartire'. Intanto la Libera di Cremona si prodiga nelle stalle cremonesi che consegnano a Lactalis: assorbito tutto il latte grazie alla cooperazione

Presidio a Corteolona, tregua: collocato il latte non ritirato

CORTEOLONA - Confagricoltura Lombardia, preso atto dell’accordo raggiunto dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina con l’industria di trasformazione per la riapertura della trattativa per il prezzo del latte alla stalla, ha deciso di concedere una tregua nella propria mobilitazione presso lo stabilimento Lactalis di Corteolona.

“È una decisione assunta per rispetto del ministro Martina e dell’impegno che ha profuso in questa vicenda – afferma il presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna – e, al tempo stesso, un’apertura di credito nei confronti dell’industria. Ma la nostra fiducia non è incondizionata: se entro la giornata di giovedì 12 novembre non ci saranno novità reali, al di là delle dichiarazioni di intenti, sul prezzo del latte, il nostro presidio ripartirà”.

Nel frattempo, quella di martedì 10 novembre, è stata una giornata campale per la Libera che si è prodigata per collocare tutto il latte che Lactalis non è andata a ritirare nelle numerosissime stalle del cremonese che consegnano il latte al gruppo. Operazione riuscita grazie al decisivo contributo della cooperazione che è riuscita ad assorbire tutto il latte prodotto dalle aziende socie della Libera. C’è stato qualche caso in cui è stato necessario buttare via il latte ma si è trattato di episodi assolutamente sporadici.

"Abbiamo anche letto il comunicato fatto dal gruppo Lactalis - dicono dalla Libera - che in parte non si condivide perché tende a dare la responsabilità dell’accaduto agli allevatori i quali, in realtà, erano mesi che segnalavano la situazione insostenibile con prezzi alla stalla nettamente più bassi dei costi di produzione. Mentre si è assolutamente d’accordo nel lavorare congiuntamente nell’interesse dell’agricoltura italiana. Si auspica quindi che quanto accaduto non abbia più a ripetersi e che si acquisisca una maggiore consapevolezza del valore della filiera del latte nazionale".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

11 Novembre 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000