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Latte non ritirato in 18 allevamenti cremaschi, Boselli: 'Rappresaglia di Italatte di fronte a una protesta civile'

Il commissario della Libera di Cremona: 'E' un fatto molto grave'

Latte non ritirato in 18 allevamenti cremaschi, Boselli: 'Rappresaglia di Italatte di fronte a una protesta civile'

CORTEOLONA (Pavia) - “E’ veramente grave che di fronte ad una protesta civile degli allevatori strangolati da un prezzo del latte del tutto insufficiente a coprire i costi di produzione la principale industria di trasformazione lattiero casearia presente nel nostro paese risponda con una sorta di rappresaglia”. E’ questo il commento di Antonio Boselli, commissario della Libera di Cremona - presente al presidio di Confagricoltura davanti agli stabilimenti del gruppo Italatte del 9 novembre - alla notizia del mancato ritiro del latte da parte del gruppo Italatte a diciotto allevamenti dell’area cremasca per un totale di circa 450 quintali di latte al giorno.

“Stamattina sono stati con noi il ministro Martina e l’assessore Fava che ci hanno portato la solidarietà delle istituzioni, prosegue Boselli, solidarietà che accettiamo ben volentieri. Ma ci si deve rendere conto che questa non basta, ce lo hanno detto. L’industria deve fare la sua parte che tradotto in soldoni vuol dire pagare il latte per quello che vale e per il ricavato che traggono legato al valore aggiunto di una gamma di prodotti di alta qualità e strettamente connessi al nostro territorio”.

“Per queste ragioni non posso far altro che sostenere l’impegno degli allevatori e nostro nel proseguire questa battaglia. Che per noi è di sopravvivenza. Nel frattempo, prosegue Boselli, ringrazio vivamente il mondo della cooperazione e in particolare Granarolo, che attraverso il vicepresidente di Granlatte, Gianluca Ferrari, si è prodigata per ritirare 450 quintali di latte al giorno che non sono stati ritirati da Italatte. Devo segnalare anche la disponibilità di altre cooperative come la Plac ad intervenire. Infine su questo fronte siamo anche impegnati a tutelare per le vie legali i nostri produttori colpiti da questo assurdo comportamento di Italatte”.

09 Novembre 2015

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