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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

70° della Liberazione, i lavoratori nella Resistenza

L'evento di giovedì 12 marzo è organizzato al Monteverdi da Cgil, Cisl e Uil

70° della Liberazione, i lavoratori nella Resistenza

CREMONA - In occasione del 70esimo Anniversario della Liberazione, Cgil Cisl e Uil di Cremona organizzano per il 12 marzo alle 9,30 presso il Teatro Monteverdi una iniziativa sul ruolo che 'Il movimento dei lavoratori ha avuto nella Resistenza e nella lotta di liberazione'.

Testimonianza di un ruolo importante e decisivo nella lotta di liberazione, pagato con un prezzo elevato sia di vite umane e sia di persone deportate nei campi di concentramento.

"L’incidenza dei primi scioperi spontanei nel nostro territorio partendo dalle lotte contadine, passando per il ruolo dei lavoratori nella lotta di liberazione fino ad arrivare alla conservazione della nostra memoria per costruire il nostro futuro - spiegano i confederali -. Siamo e rimaniamo convinti che proprio per queste costatazioni i padri costituente della nostra Costituzione scissero l’art. 1 della Costituzione Italiana. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".

All’iniziativa saranno presenti Antonio Pizzinato già segretario Generale della Cgil, Savino Pezzotta già segretario Generale della Cisl e Mino Grossi Segretario Generale Uil Cremona.

Quest’anno ricorre anche il 70° anniversario della Liberazione del campo di concentramento di Auschwitz. Cgil Cisl e Uil di Cremona insieme alle proprie strutture Regionali organizzano 'In Treno per la Memoria Auschwitz 2015'. Il 19 marzo da Milano partiranno circa 600 persone tra studenti e lavoratori, da Cremona anche due classi di studenti del Manin di Cremona e del Ponzini di Soresina.

Per CGIL CISL e UIL il “giorno della memoria” rappresenta l’opportunità per riflettere sul valore e la dignità del lavoro, sul ruolo del lavoro per la costruzione di un progetto di libertà personale, collettivo e sociale e sul pericolo della sua alienazione raffigurata nel lavoro coatto degli operai deportati nei campi di sterminio in seguito agli scioperi che chiedevano pace e libertà.

La storia del movimento dei lavoratori lombardi ricopre un posto fondamentale nella costruzione della memoria.

Gli scioperi nel Nord Italia ed in particolare lo sciopero generale del marzo 1944 – unico in Europa – danno prova del contributo fondamentale che il mondo del lavoro ha dato all’azione per la conquista della indipendenza, libertà e democrazia del nostro Paese, fino alla realizzazione della Costituzione e della Repubblica fondata sul lavoro.

 

07 Marzo 2015

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