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Domenica 11 Dicembre 2016

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Sorini, chiesto il concordato

«Ristrutturazione con esuberi»

Sorini, chiesto il concordato

CASTELLEONE — Holding Dolciaria Italiana, il gruppo che controlla i marchi Sorini e Feletti, ha depositato una domanda di concordato preventivo in bianco in continuità. La procedura può essere considerata il primo passo del processo di ristrutturazione che la società ha già avviato e che, nell’arco di qualche anno, dovrebbe portarla al risanamento. Risanamento che però non sarà indolore, perché, come spiegano i vertici della storica azienda castelleonese, sono previsti degli esuberi, al momento non ancora quantificati (in tutto i lavoratori sono 140): «Dobbiamo essere chiari. Per poter sorpassare l’attuale fase di crisi, abbiamo dovuto avviare un processo di ristrutturazione che prevede un ridimensionamento della struttura aziendale. L’attività comunque continuerà e, una volta completato il risanamento, potremo tornare a crescere».
Il piano di risanamento è già stato elaborato nelle sue linee principali, con l’aiuto di consulenti specializzati. «Ha una parte industriale e una finanziaria — proseguono i dirigenti Sorini — e si fonda sulla continuazione dell’attività aziendale, seppur in misura ridotta, ma con prospettive di crescita futura. Il piano prevede interventi di vario genere volti alla riorganizzazione produttiva, commerciale e finanziaria della società per migliorare l’efficienza economica. Per esempio, sono previste la rimodulazione dell’offerta e dei canali commerciali, la riorganizzazione della produzione e la focalizzazione delle vendite sul mercato estero».
Sembra tramontare, invece, l’ipotesi relativa all’ingresso di nuovi soci: «Ad oggi non c’è nulla di concreto. Qualsiasi ipotesi che andrà a beneficio dell’azienda e dei suoi dipendenti sarà valutata con estrema attenzione».
Nel frattempo, martedì sera i lavoratori si sono riuniti in assemblea per essere aggiornati sulla richiesta di concordato: «Per noi ovviamente non è una buona notizia — spiega Maurizio Bertolaso (Flai Cgil) — anche se prima di esprimere giudizi attendiamo di conoscere il contenuto del piano di risanamento, che dovrebbe essere presentato alle organizzazioni sindacali il prossimo 21 novembre, e il numero degli esuberi previsti dalla società».
La richiesta di concordato ora è al vaglio del Tribunale di Cremona, che ha 120 giorni di tempo per decidere se accoglierla o meno.

11 Novembre 2014

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