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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

'Nave da riparare prima che torni la burrasca'

Il commissario alla spending review ospite del Rotary Cremona

'Nave da riparare prima che torni la burrasca'

Il commissario Carlo Cottarelli con il presidente del Rotary club Cremona Gianpiero Roffi

CREMONA - Ospite d’eccezione, mercoledì sera 15 ottobre alla conviviale del Rotary Cremona: Carlo Cottarelli, commissario straordinario alla revisione della spesa, «in un momento particolare, visto il mio imminente ritorno a Washington». Presentato, nella sua cremonesità e nel suo prestigioso curriculum, dal presidente Gianpiero Roffi, Cottarelli ha parlato del Fondo monetario internazionale, mettendosi poi a disposizione delle domande sul tema, particolarmente avvertito, dei tagli alla spesa pubblica (sviluppato nell’intervista che pubblichiamo in questa pagina). Cottarelli tornerà a novembre negli Usa, al Fmi quale rappresentante dell’Italia e di altri cinque Paesi nel Consiglio.
Il Fmi è conosciuto mediaticamente, ha rilevato fra l’altro, soprattutto quale uno dei tre componenti della 'troika' (insieme a Bce e Ue). Un nome che sembra destinato «a far paura ai bambini», nel nostro caso i Paesi le cui finanze non vanno bene. In realtà il Fmi è molto di più. Raggruppa 187 Paesi del mondo che vi partecipano con quote di associazione governate dal Consiglio (o board), che ne è l’organo supremo. La gestione del Fmi è invece affidata al direttore generale, attualmente la francese Christine Lagarde, con 4 vice, coadiuvato da uno staff diviso in 17 dipartimenti. Finora il direttore del Fmi è sempre stato un europeo, ma non è sicuro che sia così anche in avvenire. Cosa fa il Fmi? Presta soldi a Paesi in difficoltà per sostenere programmi di aggiustamento, ha compiti di sorveglianza e fornisce assistenza tecnica. I prestiti si finanziano con le quote dei Paesi membri, ma vengono erogati a determinate condizioni. Senza le quali il Fmi non avrebbe la garanzia che i prestiti vengano restituiti.
Cottarelli si è soffermato, nella parte conclusiva della relazione, sull’orizzonte dell’economia mondiale che presenta grandi incertezze. Riguardanti in particolare: il sistema finanziario, il rapporto debito pubblico-Pil, i mercati emergenti, le tensioni nell’Eurozona. Su queste ultime, ha evidenziato la divergenza di vedute che intercorre fra la Germania e i Paesi nordici da un lato e quelli dell’Europa meridionale dall’altro. Il governo italiano – ha detto il commissario – si sta muovendo con molta rapidità, però ci vuole tempo. La ‘nave Italia’ sta procedendo in ‘mare calmo’: bisogna portare a termine la riparazione prima che si scateni una nuova burrasca.

 

LEGGI L'INTERVISTA INTEGRALE A CARLO COTTARELLI FIRMATA DAL DIRETTORE VITTORIANO ZANOLLI SULLA PROVINCIA DI VENERDI' 17 OTTOBRE   

17 Ottobre 2014

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