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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Ebrei a Cremona: sabato 31 conferenza in seminario

Ebrei a Cremona: sabato 31 conferenza in seminario

CREMONA - Rimandata a sabato 31 gennaio alle ore 16, la conferenza dal titolo “Ebrei a Cremona: 1946-1948. Il campo Displaced Persons per profughi ebrei stranieri” a cura di Angelo Garioni, che presso la sala lettura della Biblioteca del Seminario (via Milano 5) aprirà la rassegna, promossa dalla Biblioteca del Seminario Vescovile di Cremona, dal titolo “Un té in biblioteca 2015”.

 

Con anticipo rispetto alla conferenza, giovedì 29 gennaio alle ore 16, è prevista una passeggiata gratuita, aperta a tutta la cittadinanze, alla scoperta di alcuni luoghi della città legati agli avvenimenti della seconda guerra mondiale. Il ritrovo e punto di partenza sarà in via Chiara Novella 8, dove sorgeva il DP Camp di Cremona. L'architetto Garioni, attraverso aneddoti e racconti poco noti, accompagnerà i presenti in un percorso che condurrà alla chiesa di San Luca, luogo insieme all'area di porta Milano e della Stazione ferroviaria, dei bombardamenti del 10 luglio 1944.

 

DP CAMP A CREMONA. Una storia dimentica di Cremona riemerge nella Giornata della Memoria. La storia di migliaia di persone, generalmente giovanissimi, che hanno trovato dal dopoguerra, in città una rifugio sicuro. Erano ebrei, profughi, provenienti dall'est Europa, sopravvissuti prima alla persecuzione sovietica indi a quella nazi-fascista. Qualche vecchio, alcuni adulti e tanti ragazzi, all'indomani della caduta di Berlino, dalla zona sovietica si riversarono dapprima in Austria, e con qualche difficoltà in Italia. Attraversavano spesso i valichi alpini di notte, a piccoli gruppi, osteggiati dalle truppe d'occupazione inglesi, ma aiutati da francesi, americani, e dalla Brigata Israelitica. Giungevano a Merano, e poi a Milano, dove venivano accolti, rifocillati e curati. A Milano infine venivano smistati per i Displaced Persons Camp, sparsi per la penisola. Campi profughi dove, seppur in precarie condizioni, si preparavano alla nuova vita. Avevano due obbiettivi, o migrare per Eretz Israel, la patria dei loro avi, oppure per l'America, la terra della libertà. Erano supportati da varie agenzie internazionali, quali l'UNRRA e alcune associazioni giudaiche americane, fra le quali ricordiamo l'YIVO. A Cremona erano accolti nel parco dei Monasteri, presso il complesso di Caserma Pagliari, in particolare in nell'ex monastero del Corpus Domini in via Santa Chiara Novella. Qua ad attenderli, oltre alle camere, alle cucine ed ai bagni in comune, c'erano un tempio (sinagoga), vari laboratori, circoli culturali-sportivi e un teatro. Brandelli di normalità, per tornare alla vita dopo gli orrori e le violenze della guerra. Nel campo avevano una loro moneta, un giornale interno, e dei rappresentanti presso la città di Cremona. Si potevano sentire nelle vecchie stanze della caserma parole in Yiddish, Tedesco, Polacco, Lituano, ma anche in Italiano. Furono ospiti, sempre rispettosi della città, e sempre grati. Organizzarono manifestazioni e spesso protestarono per la violenta azione repressiva condotta dalle truppe inlgesi in Palestina. Noi in questo giorno della Memoria vogliamo raccontare la loro storia e la loro vita. DP Camp in Cremona dal 1945 al 1948.

30 Gennaio 2015

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