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Giovedì 13 Dicembre 2018

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NUOVA REALTA' CULTURALE

A Soresina il Dipartimento di Arti Visive

Il primo progetto è rappresentato da 'Il senso delle parole'

A Soresina il Dipartimento di Arti Visive

Pierluigi Fresia, Dio ci ucciderà Tutti, stampa digitale su carta fine art, 2018

SORESINA - Il primo dicembre ha preso vita il Dipartimento di Arti Visive del Comune di Soresina, nuova realtà culturale nell’ambito dell’arte contemporanea intesa nelle sue più varie accezioni. Il neonato Dipartimento si pone l’ambizioso obiettivo di convogliare sul territorio comunale esperienze legate al linguaggio artistico contemporaneo, promuovendone lo studio e l’interazione con la comunità stessa.


 

(Pamela Grigiante, Breve Narrazione di un lungo Silenzio #4, tecnica mista, 2018 - particolare)

Il primo intervento è rappresentato da Il senso delle parole, progetto a chiamata curatoriale a cui partecipano sette artisti italiani selezionati per l’occasione - Nicola Buttari (Livorno, 1982), Pierluigi Fresia (Asti, 1962), Marco Simone Galleni (Seravezza - LU, 1982), Manuela Giorgia (Roma, 1975), Pamela Grigiante (Vicenza, 1982), Annalisa Lenzi (Trento, 1982) e Luca Serasini (Pisa, 1971). Sette talenti assoluti che si sono confrontati con un tema complesso e dibattuto: la parola in quanto comunicazione.

(Annalisa Lenzi, Le Parole fanno male, tecnica mista, 2018 - particolare)

L'interesse è rivolto alla manifestazione più singolare e viscerale di una frammentazione linguistica lessicale, fraseologica, letteraria e significativa che rappresenta la vera ricchezza stessa del linguaggio. Gli interventi si basano su una volontà di espressione artistica che è riflessione oltre che presa di coscienza degli aspetti culturali che tale frammentazione porta con sé, legati e prodotti dalla società e dagli individui stessi che ne fanno parte.

Matrici emotive e letterarie - come anche concettuali e violentemente fisiche - con le quali si manifesta il linguaggio dell’uomo in una determinata condizione. Ma anche involucro e contenuto, forma definita e ricordo, riflesso sociale e culturale; e analisi asettica sulle capacità del linguaggio di essere concetto sonoro: attraverso le sette installazioni si vorrà recuperare al pubblico una riflessione sulla parola in quanto tale, sia essa scritta, pronunciata, ascoltata o semplicemente pensata.

Direzione Artistica: Riccardo Bonfadini

Curatore: Francesco Raffaele Mutti

1 dicembre 2018 – 14 gennaio 2019

Orari: venerdì-sabato 16/20;  domenica 10/13, 16/20

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06 Dicembre 2018