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Giovedì 15 Novembre 2018

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Bolzoni: 'Mafia sempre meno aggressiva e più collusiva'

Da 40 anni è cronista dei delitti di Cosa Nostra, ospite del Paf ha presentato i suoi libri in vicolo Arrighi

Bolzoni: 'Mafia sempre meno aggressiva e più collusiva'

CREMONA - Scrive di mafia dal 1979, esattamente dal 21 luglio quando giovanissimo cronista all’Ora di Palermo gli toccò scrivere di un delitto eccellente, quello del capo della squadra mobile Boris Giuliano per mano di Cosa Nostra. Scrive di mafia anche oggi, dopo quarant’anni, dalle colonne di Repubblica eppure confessa di saperne tutto e niente. «Della mafia prima delle stragi del ’92 e ’93 sappiamo tanto ma quella mafia oggi non c’è più. A più di venticinque anni dalle uccisioni di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino di come si siano evolute le mafie hanno preso altre forme, sono élite criminali che puntano ad accorciare le distanze fra mondo legale e mondo illegale. Sono diventate apparentemente sempre meno aggressive e sempre più collusive, attraenti. E si nascondono. A volte non le riconosciamo più». Ospite del Paf, sabato 30 giugno, Attilio Bolzoni intervistato dal direttore de La Provincia Vittoriano Zanolli ha presentato in vicolo Arrighi i libri ‘La mafia dopo le stragi’ e Imperi criminali’ e provato a raccontare cos’è la mafia oggi, come viene percepita dagli Italiani, come si nasconde e si traveste tanto che perfino un «certo tipo di Stato, un certo tipo di antimafia è incapace a riconoscerla». 

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01 Luglio 2018