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Venerdì 22 Giugno 2018

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TEATRO PONCHIELLI

Oltreibanchi: studenti dell'Aselli e del Torriani alle prese con scoperte scientifiche e quotidiano

Con la messa in scena di 'Cuori e pulsanti' si conclude il laboratorio teatrale condotto da Alberto Branca e Daniela Coelli

Oltreibanchi: studenti dell'Aselli e del Torriani alle prese con scoperte scientifiche e quotidiano

CREMONA -  Alle 10 di sabato 26 maggio con la messa in scena di 'Cuori e pulsanti' al Ponchielli si conclude il laboratorio teatrale condotto da Alberto Branca e Daniela Coelli nell’ambito di Oltreibanchi.

Hanno partecipato:

  • i ragazzi della 1ª A Lsa del liceo scientifico Aselli: Matteo Anversa, Carlo Bellingeri, Alessandro Cigoli, Tommaso Digiuni, Penelope Ferrari, Lorenzo Galetti, Tommaso Grasselli, Elena Michol Langhoff, Andrea Luisiardi, Giulia Manfredini, Edoardo Marenghi, Aurora Miglioli, Giulia Pelucchi, Mara Pizzi, Diletta Adriana Ponzoni, Nele Quarantelli, Alessandro Ramella, Alessandro Rastelli, Olivia Rosi, Anna Rossetti, Navjot Singh, Khaoula Toufik, Marco Valvano, Guido Venturini (Paola Trombini docente);
  • gli studenti della 2ª D Informatica dell’Iis Torriani: Florin Alexe, Mirko Bettelli, Mattia Biazzi, Riccardo Camnaghi, Mattia Romano Carpanelli, Francesco Cattaneo, Christian Cerri, Ajay Chumber, Filippo Concari, Leonardo Crihan, Riccardo Frantoni, Firas Gharsallah, Riccardo Lenzi, Francesco Leone, Alessandro Maccagnola, Christian Marabotti, Andrea Mereni, Alessio Mullahi, Niccolò Rossato, Davide Scarinzi, Dalbir Singh, Raman Preet Singh, Edoardo Zavoli (Mariangela Mineri, Maria Luisa Zaninelli docenti).

Con la stagione lirica dello scorso anno e la messa in scena di Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse il Ponchielli ha iniziato un percorso di approfondimento su questo grande fisico teorico scomparso e sulla stretta relazione che le sue scoperte hanno con il nostro quotidiano.
A questo si ispira il laboratorio, all’uso e all’abuso della tecnologia. «È vero anche che possiamo con un clic avere contatti col mondo intero, trovare libri, notizie, parenti e amici lontani, sviluppare nuove cure, superare la velocità della luce, costruire macchine ‘intelligenti’…ma il cuore — si sono chiesti Branca e Coelli -? Il nostro cuore pulsa ancora per qualcosa o per qualcuno? O è anch’esso un pulsante - inteso come sostantivo - anziché aggettivo? Per noi, che abbiamo vissuto anche senza cellulari e computer, confrontarci con chi vi è nato, è come raccontare a un’altra generazione le storie ‘di una volta’».

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26 Maggio 2018