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Sabato 10 Dicembre 2016

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ANNICCO

Salvati dall'incendio ma ora senza casa

Notte all'addiaccio per la famiglia Rodilosso, trovato un alloggio temporaneo in città

Salvati dall'incendio ma ora senza casa

Uno scorcio della palazzina ora inagibile

ANNICCO — Prima l’incendio in cui martedì sera hanno rischiato la vita, i drammatici momenti sul balcone a chiedere aiuto mentre un fumo denso e acre rendeva irrespirabile la stanze e impossibile la fuga per le scale, poi salvi ma senza più un tetto sopra la testa.
«Dateci una casa»: è l’appello di Loredana Cino, la 55enne che col marito Orazio Rodilosso e i tre figli, abitava al secondo piano della palazzina di via Falcone e Borsellino, ora dichiarata inagibile. «Ieri mattina (mercoledì, ndr) — prosegue la donna — io e le mie due figlie siamo state dimesse dal pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Cremona, dove ci hanno curate per l’intossicazione da fumo. Siamo tornate ad Annicco e mio marito ha fatto presente in Comune che non potevamo più rientrare in casa. In pratica abbiamo passato la notte sotto il portico di piazza Misani, riparati dalla pioggia ma non dal freddo».
Ma cosa vi hanno detto in Comune ?
«Di trovare momentanea sistemazione da parenti, però mio figlio abita a Lucca e altri parenti a Soresina non hanno posto per tutti noi cinque. Chiediamo al Comune solo di darci una mano: siamo in mezzo alla strada».
Il sindaco Maurizio Fornasari sta cercando una soluzione. «Mercoledì — sottolinea — abbiamo fatto decine di telefonate per trovare loro un alloggio. Da Cremona a Crema, presso vari parroci, alla Caritas: niente da fare, non c’erano posti».
Eppure un alloggio a Grontoro il Comune lo ha disposizione...
«E’ vero, ma è per sole due persone e non ha ancora gli allacci di acqua, gas e corrente. Inoltre lo può assegnare solo l’Aler. E per scavalcare le graduatorie serve un criterio di emergenza con precisi parametri. Sono regole che non stabilisco io, ma la legge. Inoltre la famiglia, che a Soresina già abitava nelle case dell’ente, risulta morosa per circa 19mila euro, e quindi non può partecipare a bandi Aler per 5 anni».
Però i Rodilosso hanno la residenza dal 2011 ad Annicco, e il Comune ha delle responsabilità almeno nei confronti della madre e di una figlia minorenne...
«Certo, e per questo ci stiamo impegnando al massimo. Però le soluzioni non sono molte. Il Comune non ha i soldi per pagare un albergo. Non è colpa nostra se la casa dove abitavano, mi risulta abusivamente, è inagibile. L’intera palazzina, a quanto ne so, l’agibilità non l’ha mai avuta. Anzi, una parte dei 16 alloggi è in mano all’Istituto Vendite Giudiziarie, mentre un’altra parte è in una procedura fallimentare».
Il condominio, mesi fa, fu teatro di una spettacolare azione delle forze dell’ordine, intervenute per sigillare alcuni locali che erano stati occupati abusivamente da cittadini extracomunitari. E più volte sono intervenuti tecnici del gas o dell’Enel per piombare i contatori, per morosità o per allacci abusivi. Episodi ripetuti nel tempo, con violazione dei sigilli e connessioni volanti piuttosto precarie.
Ieri, dopo ripetuti tentativi, il sindaco ha trovato un appartamento a Cremona, pagato dal Comune di Annicco: «E’ una soluzione temporanea — conferma il primo cittadino — che durerà qualche giorno. Così mi auguro, perché dopo una lunga ed estenuante trattativa, e dopo aver chiesto i soldi per il pullman per Cremona all’assessore Debora Guarneri e al diacono Raffaele Ferri, non ottenendoli, la famiglia Rodilosso se ne è andata via inveendo e non sappiamo dove».

11 Settembre 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/09/13 - 07:07

    Cambiate nazionalità dite che venite da un paese africano e sicuramente vi danno vitto alloggio e sistemazione in albergo.

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  • Veronica

    2014/09/12 - 17:05

    E poi dico siamo italiani non stranieri..dovete aiutare prima noi italiani e poi loro

    Rispondi

  • Veronica

    2014/09/12 - 17:05

    Sono la diretta interessata dell'articolo la figlia della signora Cino. Vorrei precisare che stavamo morendo noi in quell'incendio e siamo stati fortunati che il vicinato ha dato l'allarme ai soccorsi per salvarci e io ringrazio tutte le persone che si sono dati da fare..grazie di cuore veramente..dico anche che siamo ancora scossi dall'accaduto,spaventati..vorrei precisare che se ci siamo trovati a vivere in un edificio abusivo (preciso anche che era già occupato da diversi anni da altri) è perchè nessuno di chi lavora negli enti comunali ci ha mai realmente aiutati in quanto in tutte le richieste di aiuto per un lavoro e una casa hanno sempre prima detto "vediamo cosa possiamo fare" e subito dopo si tiravano indietro..perchè comunque sia fate le differenze su chi aiutare???? Non siamo animali noi siamo persone e se ci incazziamo è solo perche siamo stufi e sfiniti di tutte le umiliazioni che c fanno passare..bastaaaaa!!!!!

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  • Antonio

    2014/09/12 - 10:10

    Il posto per gli immigrati però c'è sempre....

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