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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Nuova chiesa di Maristella, domenica 14 messa di dedicazione

La celebrazione avrà inizio alle 16 sul sagrato

Nuova chiesa di Maristella, domenica 14 messa di dedicazione

Il progetto della nuova chiesa del Maristella

CREMONA - Per il quartiere Maristella di Cremona quella del 14 settembre sarà una giornata destinata a entrare nella storia.

Nel pomeriggio, infatti, il vescovo Dante Lafranconi presiederà – per la sua prima volta in Diocesi – la solenne Eucaristia di dedicazione di una nuova chiesa: quella della parrocchia Immacolata Concezione. La celebrazione avrà inizio alle 16 sul sagrato. Diversi, e tutti suggestivi, i riti della dedicazione, che si concluderà con il brindisi inaugurale.

L’aria di festa si potrà respirare già dal primo pomeriggio, quando il gruppo dei campanari di S. Matteo della Decima (Bo) proporrà un concerto di campane: non suonando quelle della nuova chiesa (dove i bronzi saranno posizionati solo in futuro, compatibilmente con le risorse), ma grazie a un’apposita installazione mobile. Il suono delle campane accompagnerà sino all’inizio delle celebrazione, prevista alle 16 sul sagrato a forma di anfiteatro realizzato di fronte all’edificio di culto, nel grande spazio verde compreso tra via Persico e via Agreste.

La processione d’ingresso, partita dall’oratorio, porterà il vescovo e i sacerdoti concelebranti sino alla porta d’accesso, che sarà chiusa. Oltre al parroco don Pierluigi Codazzi, ci saranno il vicario don Matteo Alberti, don Gianpaolo Maccagni (vicario zonale e parroco di S. Francesco d’Assisi allo Zaist) e don Giuliano Vezzosi (parroco di S. Bernardo). Già da qualche anno, infatti la parrocchia del Maristella vice una forte sinergia con le vicine parrocchie dello Zaist e di S. Bernardo, in particolare nell’ambito della pastorale giovanile grazie all’unico vicario. Concelebreranno anche altri sacerdoti della città e non solo. Ad attendere i sacerdoti sul sagrato ci saranno tutti i fedeli insieme alle autorità locali, i progettisti e le maestranze che hanno collaborato per la realizzazione dell’opera. E non mancherà neppure una rappresentanza della società civile e del mondo del volontariato e dell’associazionismo.

Dopo il saluto liturgico da parte del Vescovo, che introdurrà la celebrazione, un rappresentante della parrocchia consegnerà le chiavi del nuovo edificio di culto a mons. Lafranconi che, aperta la porta, inviterà tutti a entrare in chiesa. All’interno il rito di dedicazione proseguirà con il Presule che aspergerà con l’acqua santa i fedeli e poi le pareti della chiesa e il nuovo altare. Poi, dopo la “Colletta”, il Vescovo consegnerà ai lettori il Lezionario per la proclamazione della Parola di Dio. Dopo l’omelia, la proclamazione del Credo e le litanie dei Santi, il Vescovo reciterà la lunga preghiera di dedicazione, cui seguiranno alcuni riti specifici. Deposti gli abiti liturgici e indossato il grembiale, mons. Lafranconi verserà l’olio del Sacro Crisma al centro della mensa eucaristica e ai quattro angoli, ungendo poi tutto l’altare. Quindi, sempre con l’olio del Crisma, segnerà dodici croci sulle pareti della chiesa. Sulla mensa eucaristica sarà poi posto un braciere acceso, dove il Vescovo porrà l’incenso; così come nel turibolo, con il quale incenserà l’altare. Toccherà invece al parroco incensare il Vescovo, l’assemblea e le pareti della chiesa. Seguirà la preparazione dell’altare: sulla mensa sarà posta la tovaglia, un addobbo floreale e alcuni ceri spenti. Ad accenderli sarà il parroco, con la fiamma ricevuta dal Vescovo. Una volta accese le candele dell’altare, anche la chiesa sarà illuminata a festa. Dopo la liturgia eucaristica e le Comunioni, il Vescovo riporrà l’Eucaristia nella Cappella dell’Adorazione, dove sosterà qualche istante in adorazione. Al termine della Messa, animata con il canto dalla corale parrocchiale diretta da Silvano Gregori e che potrà essere seguita anche dall’esterno, sarà letto il verbale della dedicazione, che poi sarà sottoscritto sull’altare dal Vescovo, dal Parroco e da quattro membri della comunità. Il pomeriggio di festa proseguirà quindi all’esterno della chiesa con il concerto dei campanari di S. Matteo della Decima e il rinfresco preparato in oratorio.

La necessità di una chiesa. Per molti anni nel quartiere Maristella di Cremona a svolgere la funzione di chiesa è stato il capannone preso in affitto dalla parrocchia sulla via Persico. Da qui la decisione di edificare una chiesa che potesse offrire un più stabile, dignitoso e funzionale luogo di culto alla comunità che, con il passare del tempo, è cresciuta significativamente dal punto di vista numerico, nello stesso tempo risolvendo anche alcuni problemi legati alla sicurezza delle persone. Contemporaneamente con la progettazione della chiesa la Parrocchia ha avviato i percorsi catechistici di Iniziazione cristiana secondo il modello catecumenale.

All’impegno profuso per l’edificazione dell’edificio di pietre è corrisposto così anche quello per la costruzione di quello spirituale. Nel maggio 2013 il vescovo Lafranconi ha conferito i sacramenti della Cresima e della Prima Comunione al primo gruppo di bambini. La celebrazione si è svolta nella chiesa parrocchiale dello Zaist, comunità con cui il Maristella, insieme alla parrocchia di S. Bernardo, sta condividendo l’attenzione pastorale verso i giovani anche grazie alla presenza di don Matteo Alberti, vicario “condiviso” dalle tre parrocchie. Subito dopo la dedicazione della nuova chiesa la comunità dell’Immacolata Concezione vivrà un altro importante momento: il conferimento dei sacramenti dell’iniziazione cristiana ai ragazzi di quinta elementare e prima media proprio nella nuova chiesa.

Fisionomia della nuova chiesa. La pianta del nuovo edificio liturgico è “a calice aperto” con i fedeli che saranno disposti a semicerchio attorno all’altare (rialzato). Circa 220 i posti a sedere disponibili. A fianco dell’altare, separata da una vetrata, la cappella del Santissimo, affacciata sul verde. Accanto il confessionale e l’ingresso della sagrestia (posta dietro l’altare) con tanto di bagno per disabili. L’ingresso (oltre che dal portale principale) è sul lato sinistro, passando dalla cappella del fonte battesimale. Sopra la sagrestia altri due piani: un primo adibito a magazzino e uno superiore utilizzato come sala impianti. L’esigenza progettuale di creare un ambiente più confortevole possibile e la volontà di contenimento dei consumi energetici sono stati risolti con sistemi di riscaldamento e raffrescamento radianti a pavimento. Il funzionamento a basse temperature si abbina in modo ideale a una generazione di calore tramite pompa di calore e a una fonte energetica geotermica, ricavata dal sottosuolo mediante l’utilizzo di sonde verticali. La tecnologia permetterà anche di effettuare proiezioni di filmati sia all’interno che all’esterno della chiesa, sul sagrato realizzato appositamente a forma di anfiteatro con diversi posti a sedere. Strumenti che naturalmente non intendono cambiare le liturgie, ma essere di supporto in momenti quali ritiri o elevazioni spirituali di carattere teatrale o musicale. E ancora seguire dirette video, come le veglie di eventi nazionali o mondiali.

I tempi e il cantiere. Il progetto della chiesa parrocchiale del Maristella è stato presentato ufficialmente nel maggio del 2010 nel convegno “Architettura e liturgia” organizzato al teatro Monteverdi di Cremona. Ottenuti tutti i via libera necessari, il 13 ottobre 2012, il vescovo Lafranconi, alla presenza delle autorità cittadina, ha presieduto il suggestivo rito della posa della prima pietra. Poi è stato il tempo dei lavori sul cantiere, affidato all’impresa di costruzioni Balotta sotto la supervisione dei progettisti dello Studio Biplano Living Concept di Persico Dosimo. Nel mese di marzo è iniziata la posa delle strutture prefabbricate, poi è stata la volta degli impianti sino ad arrivare, alla soglia dell’estate, a concentrare l’attenzione sugli arredi. Secondo le prime previsioni la dedicazione della nuova chiesa avrebbe dovuto avvenire nel maggio 2014, ma alcuni ritardi nella consegne dei materiali hanno spinto la parrocchia ha far slittare il taglio del nastro al 14 settembre, nella festa dell’Esaltazione della Croce.

La riqualificazione urbanistica. La costruzione della chiesa ha comportato un riassetto generale del centro parrocchiale del Maristella, profondamente rinnovato per garantire una pastorale sempre più adatta alle esigenze. Venduta l’area a nord–est (a fianco della struttura parrocchiale, in direzione Persico Dosimo, dove sono stati realizzati alcuni insediamenti abitativi) l’attenzione si è spostata dall’altro lato, verso la città. È qui, infatti, che è collocato il sagrato della chiesa con due accessi pedonali laterali: uno da via Persico, l’altro da via Agreste.

Proprio sul lato di via Agreste opposto rispetto alla chiesa è stato realizzato un parcheggio. Opera realizzata a spese della parrocchia, così come il marciapiede di via Persico (su terreno della parrocchia) che permette di raggiungere in sicurezza la parrocchia dall’attraversamento semaforico. Un ulteriore accesso alla parrocchia sarà, ancora da via Agreste, dietro la chiesa e l’oratorio, a confine con l’area venduta. Nell’ambito dei lavori è stato anche riqualificato il piazzale dell’oratorio: lo scorso novembre è stato risistemato il campo di calcetto e quello di basket con il posizionamento di una superficie in erba sintetica. Parte integrante degli interventi di carattere urbanistico anche la piantumazione degli 800 alberi che abbelliranno la parte verde oltre il sagrato, sul lato sud–ovest (verso la città). L’idea di costruire al Maristella una chiesa ha comportato, infatti, anche una riflessione generale sul quartiere, dove la chiesa e la parrocchia non rappresentano solo lo spazio della comunità cristiana, ma anche un luogo di più ampia coesione a livello del quartiere. Proprio in questa ottica il mese di settembre è stato caratterizzato, oltre che da alcuni appuntamenti preparatori di carattere spirituale e informativo, anche da una serie di iniziative che hanno coinvolto il Comitato di quartiere e la Società sportiva “Sported Maris”: proposte di diverso genere e in diverse location del quartiere. 

I costi di realizzazione. Si aggira sui 2milioni e 785mila euro la spesa dell’intero progetto, a cui la parrocchia dell’Immacolata Concezione potrà far fronte anche grazie ad alcuni fondi della CEI e a un contributo della Diocesi. Il resto è a carico della comunità, che si è attivata con diverse iniziative: oltre alle offerti liberali, sono proposte alle famiglie donazioni di 10 euro mensili per 2 anni, prestiti a tasso zero o l’adozione di uno degli elementi architettonici della chiesa.

11 Settembre 2014

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