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CREMONA

In catene davanti alla prefettura: 'Riportare i marò in Italia'

Nuovo atto dimostrativo del soncinese Cesare Forte: 'Porterò la mia protesta anche a Roma'

In catene davanti alla prefettura: 'Riportare i marò in Italia'

Cesare Forte incatenato davanti alla prefettura

CREMONA - Nuovo atto dimostrativo di Cesare Forte, di Soncino, che nella mattinata di mercoledì 10 settembre si è incatenato davanti alla prefettura per protestare contro la detenzione dei due marò (Massimiliano Latorre e Salvatore Girone). Quella che lo stesso forte definisce "la vergogna italiana".

IL VIDEO

"L'India - sostiene Forte - illegalmente, ha sequestrato i nostri due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri della nostra gloriosa Marina in missione contro atti di pirateria. Tre nostri governi: Monti, Letta e, per ultimo, Renzi, non hanno saputo difenderli e riportarli a casa. Hanno abbandonato i nostri marinai in mano a dei sequestratori. Da uomo libero, la mia coscienza civile non mi permette di essere persona passiva e di non far nulla per la libertà dei nostri eroi. La mia protesta è contro il nosto governo incapace di riportare in Italia i due marò. Grazie ai nostri governi, siamo riusciti a farci prendere per i fondelli anche dagli indiani. Farò l'impossibile per portare la mia protesta a Roma. Sempre incatenandomi: davanti al ministero della Difesa, colpevole per il mancato intervento per il recupero dei marinai; davanti al parlamento, colpevole per non aver fatto nulla per la liberazione dei due marò: davanti a palazzo Chigi: il governo è il maggiore responsabile del non ritorno dei due marò in Italia".

Cesare Forte non è nuovo a proteste di questo genere. L'anno scorso il soncincese si era incatenato e aveva portato avanti uno sciopero della fame per salvare il tribunale di Crema.

 

10 Settembre 2014

Commenti all'articolo

  • NICOLA

    2014/09/10 - 21:09

    Grazie di cuore sig. Forte, onore e stima profonda per il suo sano e patriottico gesto!!! Lei, così agendo, rappresenta ancora quella (ahi noi) esigua porzione di Italia ancora degna della "I" maiuscola...tutto il resto della baracca sta invece racchiuso nella calzante, veritiera definizione datale da Giulia Latorre!!! La ammiro.

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  • Giacomo

    2014/09/10 - 18:06

    Atto dimostrativo da condividere. E' proprio una vergogna per l'Italia ! E' l'ennesima dimostrazione che abbiamo politici con tanto di iperattivismo sbandierato, ma come al solito solo a parole.....!!!

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