il network

Lunedì 05 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Profughi, il punto della situazione
'Aperto le porte a 185 persone'

Don Pezzetti traccia il bilancio del 2014 e lancia un appello: 'Oggi sono 127, in 58 se ne sono già andati, servono coperte, dizionari e materiale scolastico'

Profughi, il punto della situazione
'Aperto le porte a 185 persone'

Ospiti alla Casa dell'Accoglienza di Cremona (foto Diocesi di Cremona)

CREMONA - I profughi attualmente ospitati nelle strutture diocesane sono 127 e nel corso del 2014 le porte della Caritas si sono aperte a 185 persone. Persone provenineti, in larga maggioranza da Nord e Centro Africa e Medio Oriente. A tracciare il bilancio dei primi 8 mesi dell'anno è il presidente della Caritas don Antonio Pezzetti ( che lavora a stretto contatto con i vice  don Maurizio Ghilardi e Cristiano Beltrami) ed è l'occasione anche per lanciare un appello.

I giorni scorsi sono stati particolarmente impegnativi sia per le diverse riunioni che si sono svolte in prefettura per fronteggiare i prossimi arrivi di profughi sia per seguire quelli che già sono ospitati alla Casa dell'Accoglienza: «Nel 2014 - precisa don Pezzetti in un'intervista sul sito della Diocesi di Cremona - abbiamo aperto le nostre porte, su sollecitazione delle autorità competenti, a ben 185 persone, di queste se ne sono già andate in 58, quasi tutte di nazionalità siriana ed eritrea».

Nelle opere segno dell'organismo caritativo diocesano sono dunque ospitati 127 profughi: «Undici si trovano nella comunità Magnificat di Villarocca gentilmente concessa dalla Federazione Oratori per questi mesi estivi, mentre altri dieci sono stati collocati in via Litta dove un tempo c'era la sede della cooperativa "La Zolla". Il resto si trova nello stabile di via Trento Trieste». Quindici le nazioni rappresentate: Nigeria, Ghana, Mali, Pakistan, Nepal, Botswana, Repubblica Centrafricana, Egitto, Burkina Faso, Sudan, Somalia, Bangladesh, Yemen, Gambia e Senegal. «Ogni giorno questi ragazzi, che hanno sfidato il mare per trovare speranza in Europa, - continua don Antonio - seguono dei corsi di italiano. Da una parte questa attività serve loro ad integrarsi maggiormente e dall'altra ad occupare proficuamente il tempo, in attesa di adempiere a tutte le pratiche burocratiche». Per facilitare lo studio servono però dei dizionari di italiano-francese e italiano-inglese: «Chi avesse a disposizioni questi volumi può portarli ai nostri uffici Caritas di via Stenico a Cremona: sono strumenti indispensabili per l'apprendimento. In più, in previsione dei mesi invernali, abbiamo bisogno di coperte sia per la Casa dell'Accoglienza e sia per il Rifugio notturno che aprirà il prossimo ottobre».

Continua poi la raccolta di materiale scolastico iniziata nel giugno scorso. In modo particolare c'è bisogno di quaderni, biro, pennarelli, pastelli, gomme e colle; e ancora righelli e squadre, risme di carta e zaini (anche usati ma in buono stato). Non saranno invece raccolti libri di testo.

Il materiale sarà distribuito fino a esaurimento scorte a seguito di apposita valutazione da parte del Centro d’Ascolto. Oltre alle famiglie che già sono seguite possono far richiesta tutti coloro che faticano a rispondere alle necessità dei propri figli, soprattutto in questo periodo di forte tagli da parte di Regione Lombardia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

22 Agosto 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000