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SORESINA

L'appello del parroco: insieme contro gli jihaidisti

Don Piccinelli: mobilitazione dei fratelli islamici moderati. La Fratellanza: siamo con lui

L'appello del parroco: insieme contro gli jihaidisti

Don Angelo Piccinelli

SORESINA — «Vorrei che i musulmani di Soresina emettessero una condanna chiara e inequivocabile, manifestando in piazza, raccogliendo firme, esprimendosi in dichiarazioni pubbliche contro gli ‘jihaidisti’». Una richiesta chiara e che non intende certo cadere nel vuoto, quella rivolta pubblicamente dal parroco don Angelo Piccinelli alla «parte migliore del mondo islamico» come lui stesso l’ha definita, «della quale — precisa il sacerdote — conosco la rettitudine». 

L’invito di don Piccinelli viene accolto dall’associazione musulmana ‘La Fratellanza’: «Noi apparteniamo alla parte moderata dell’Islam e condanniamo qualsiasi tipo di violenza — spiega il presidente Adnani Kadmiri Moulay Ameur —. Incontrerò personalmente il parroco e valuteremo insieme come organizzare questa manifestazione. Dio ci ha dotato di un cervello, l’unico strumento da usare soprattutto nel rapporto tra le religioni. Il Corano non incoraggia mai la violenza, piuttosto esorta a dialogare».

Dalle parole di entrambi, quindi, si evince che a breve Soresina sarà protagonista di una pubblica condanna contro le atrocità che stanno subendo i cristiani iracheni. «Non basta più il giudizio negativo sull’integralismo jihaidista sussurrato tra pochi intimi o proclamato — prosegue il parroco — secondo l’opportunità, per rivendicare il proprio diritto all’integrazione: bisogna che i mussulmani gridino la loro disapprovazione, si smarchino con coraggio, squalifichino senza censure ogni violenza fondamentalista e si definiscano ‘in modo alternativo’. Ecco, dai fratelli islamici di Soresina mi aspetto un supplemento di libertà e di audacia. Non si porta l’odio in nome di Dio».

Don  Piccinelli nel suo calendario parrocchiale ha pubblicato anche una riflessione riguardante la situazione in Iraq. «Non ci sono parole, nel vocabolario umano, per descrivere le atrocità che stanno subendo i cristiani iracheni (e non solo i cristiani), ad opera dei cosiddetti jihadisti, combattenti islamici della ‘guerra santa’. Certo, sarebbe contro la verità generalizzare il giudizio negativo sull’Islam, quasi che gli jihaidisti ne fossero gli unici rappresentanti: è una ‘titolarità’ che non va loro riconosciuta».

19 Agosto 2014

Commenti all'articolo

  • franco

    2014/08/20 - 16:04

    Forse è l'unica cosa giusta che ha detto Marx.....comunque in nome di Dio si sono commessi i peggiori crimini. Le religioni non sono altro che forme di potere organizzato che fondano la loro autorità sui presunti dettami di un essere superiore che nessuno ha mai visto o sentito. Gli unici a cui ci si deve rivolgere per trattare correttamente con la divinità sono i sacerdoti accreditati. Questo vale per tutte le religioni. E Dio è sempre maschio, chissà perchè.....Forse perchè le religioni sono feudo del potere maschile e logicamente non era vantaggioso inventare un "dio donna". Il mio mantra è: tonachini e tonaconi fuori dai coglioni. Senza mancare di rispetto a nessuno, sia chiaro.

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  • DAVIDE

    2014/08/20 - 13:01

    Mi complimento per la coraggi0sa e lodevole iniziativa e, nell'occasione, rammento che chi non si schiera contro il male se ne rende complice (lo si legge più volte anche nelle Sacre Scritture...).

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