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SORESINA

Il parroco: 'L'accattonaggio non va assecondato'

Secondo don Piccinelli con l'elemosina non si mette a tacere la coscienza cristiana e dietro questo fenomeno spesso si nasconde l'illegalità

Il parroco: 'L'accattonaggio non va assecondato'

SORESINA - «No, la questua davanti alle chiese e lungo le strade della cittadina non va assecondata». L’invito arriva dal parroco don Angelo Piccinelli che rivolgendosi ai soresinesi attraverso il bollettino parrocchiale esorta a non incoraggiare l’accattonaggio.

A Soresina, come tante altre città, la presenza di mendicanti, soprattutto davanti ai luoghi religiosi, si fa sempre più numerosa. Le parole del sacerdote sono dirette sia a chi ogni giorno elargisce l’elemosina, spesso con fastidio o il più delle volte per non venire meno alla propria coscienza cristiana, sia ai mendicanti stessi. «Gli ‘accattoni’ col protagonista del film (L'Accattone di Pierpaolo Pasolini) hanno in comune solo il degrado e l’umiliazione. Una condizione, dunque, inaccettabile. Disumanizzante. Come dichiara il termine stesso, palesemente dispregiativo, e che spesso assimila l’atteggiamento del ‘raccattare’ a quello del ‘ricattare’». L’accattonaggio, dunque, non andrebbe incoraggiato «Anche perché, sempre più spesso, dietro le mani tese di tanti poveri disgraziati ‘mandati’ ad ‘accattare’ in giorni determinati e in luoghi accuratamente prestabiliti, si nascondono i tentacoli del racket e della malavita. No: la questua non va assecondata. Certamente la carità non manca mai di rispetto, né con le parole né con i gesti: ma non si presta al gioco perverso di defraudare gli indigenti della loro dignità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

15 Agosto 2014

Commenti all'articolo

  • jenny

    2014/08/16 - 17:05

    Quando dicevo che per gli zingari si tratta di una scelta di vita, non di una situazione contingente, che la loro cultura predica il "non lavoro", che spesso sfruttano i bambini per impietosire i passanti (adesso anche i cani vengono usati allo scopo...), che simulano menomazioni fisiche, che prima ti benedicono e poi se non gli dai nulla ti insultano nella loro lingua (alla faccia dell'integrazione)....Apriti cielo !!! Intolleranza, razzismo !!! Comunque fra gli zingari e i reverendi sacerdoti (di tutte le religioni, sia chiaro) vedo una somiglianza di fondo: entrambe le categorie vivono senza lavorare, alle spalle di altri. Insomma sono delle zecche. Non dove si fabbricano i soldi, intendo i parassiti dei cani.

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