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CREMONA

La Fiab: 'Bici in controsenso e non in contromano'

Bertolotti: 'I ciclisti indisciplinati sono ovunque, la nostra proposta va nella direzione di mettere ordine e sicurezza nel traffico'

La Fiab: 'Bici in controsenso e non in contromano'

Biciclette a Budapest

CREMONA - Contromano o controsenso? Biciclette che circolano in modo selvaggio o su adeguate piste ciclabili? Il dibattito - in seguito all'emendamento passato in Commissione Trasporti della Camera che annulla di fatto una delle richieste di modifica al Codice della Strada, sollecitate da tempo e con forza da Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ma sostenute con decisione anche da Anci e Ancma oltre che dal Comune di Cremona: dare la possibilità ai ciclisti di percorrere alcune strade in 'controsenso' - è aperto e fa discutere.

SONDAGGIO: TU COSE NE PENSI?

"Sulla stampa - spiega Piercarlo Bertolotti, presidente della Fiab Cremona - ed in molti servizi Tv la notizia è stata data qualche volta in maniera superficiale o non completa, provocando un'ondata di commenti spesso fuori luogo con l'unico risultato di accentuare la contrapposizione tra automobilisti e ciclisti, invece che spiegare e mantenere un normale scambio di opinioni anche contrastanti ma basate su dati di fatto oggettivi. La 'mano' non cambia, si deve sempre tenere la destra; quello che cambia semmai è il 'senso' ed è per questo che si dice 'controsenso ciclabile' (così come in Francia è contresens cyclable e nei paesi anglofoni contraflow cycling). Noi italiani, che viviamo di cavilli, lo definiamo 'senso unico eccetto bici'".

"La richiesta -  continua la Fiab - supportata da una consistente documentazione di casi analoghi in molti Paesi europei dove la norma è attiva da anni, è motivata da una serie di fatti verificabili e non deve essere intesa come un'anomalia o come una richiesta di pura anarchia da parte dei ciclisti. Invece che costringere chi va in bici a seguire i sensi unici allungando il percorso, consente di percorrere la strada più breve, migliorando anche la sicurezza stradale perché tecnicamente aumenta la reciproca visibilità tra l'automobilista ed il ciclista con il risultato di una diminuzione del numero degli incidenti".

Il controsenso costituisce un importante completamento, ed a costo praticamente zero, della rete ciclabile cittadina, perché l'obiettivo è una rete a maglia diffusa.

Oltre a citare esempi "di successo" in altre città italiane come Piacenza, Lodi, Bolzano, Reggio Emilia, Ferrara, Torino, Bertolotti risponde a coloro i queli tacciano i ciclisti di essere indisciplinati. "Nei vari commenti, naturalmente l'affermazione che i ciclisti siano maleducati, irrispettosi e molto altro ogni minuto della loro vita è la base per giustificare il ferreo divieto a un cambiamento importante. Il ciclista indisciplinato esiste anche in Germania, in Olanda come nello Zambia e in Vietnam, e ciò fa parte di un altro capitolo di discussione. Quasi sempre noi siamo al tempo stesso pedoni, ciclisti ed automobilisti ma spesso ce ne dimentichiamo appena saliti sul mezzo, mostrando il lato peggiore di noi stessi, facendoci beffe delle regole ed inveendo contro il nostro prossimo invece di rispettarlo".

"Il comunicato rilasciato dall'Assessore Alessia Manfredini - conclude la Fiab - è nella giusta direzione; sostenere queste richieste significa dare attenzione alla città che ha il maggior numero di ciclisti urbani della Lombardia ed il più alto grado di inquinamento atmosferico. Piccoli passi per migliorare la vivibilità della città, ma alle parole dovranno seguire i fatti per avere una vera Smart City".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

14 Agosto 2014

Commenti all'articolo

  • Andrea

    2014/08/14 - 22:10

    Che i ciclisti siano i più indisciplinati e irrispettosi nei riguardi del codice della strada e' un dato di fatto, basta non essere troppo di parte e non avere due belle fette di salame li, dove non dovrebbero stare. E visto che gli stessi indisciplinati esistono anche nel Congo Belga dovrebbe essere una giustificazione al non rispetto delle regole...?? Caro Bertolotti, lei girando per le città vede auto in continuo contromano, che non rispettano sistematicamente il semafori rosso, che non fanno uso di luci notturne per risparmiare, che scorrazzano sulla aree ad esclusivo uso PEDONALE e non vado oltre..? Perché il codice della strada e' ben pesante contro chi sgarra in auto e direi moooolto permissivo per chi viola il codice sui pedali..? Perché..?? Non sparo sulla " categoria della bicicletta, ma che esista una certa protezione di fondo, dove l'inerme ciclista si può permettere qualsiasi azione tanto sarà per così dire sempre dalla parte della ragione e' un dato di fatto.

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  • franco

    2014/08/14 - 19:07

    Vado in bicicletta da anni ma vedo gran tanti utenti delle due ruote che non rispettano i semafori, i segnali di stop, che vanno sui marciapiedi, e che vanno contromano o controsenso anche dove ci sono le piste ciclabili (via Dante fra porta Milano e la stazione è un esempio classico). E' inutile disquisire se legalizzare questo o quell'altro comportamento tanto fanno già quello che vogliono. Il signor Piercarlo Bertolotti si metta di fronte al supermercato IN's di porta Milano e conti quanti ciclisti passano sul marciapiede in mezz'ora (indistintamente in una direzione o nell'altra). Quando esco dal supermercato con la spesa devo fermarmi per "attraversare il marciapiedi" !!! Capisco che gli idioti ci sono in tutte le categorie ma non mi sembra un buon motivo per giustificarli sempre e comunque. Aspettiemo che l'imbecille di turno travolga con la bicicletta qualcuno sul marciapiedi e poi vediamo a chi dare la colpa: al caldo, alla crisi, alla depressione, al sindaco.....

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  • koglione

    2014/08/14 - 19:07

    a me vengono in mente 2 strade a senso unico abbastanza larghe da consentire il controsenso, controsenso? ma è una cosa priva di senso, lo dice la parola stessa, mah, sarà che sono koglione e non capisco, ma veniamo alle 2 strade di prima, ce ne saranno forse altre, ma non mi vengono in mente, diciamo allora via dante e viale trento e trieste. contromano ops, controsenso in queste 2 strade? costruite dei muri di cemento a protezione dei ciclisti o darete lavoro ad un' altra categoria, le pompe funebri. mi tocco e saluto il sig. Bertolotti augurandogli di non percorrere mai le suddette strade in bici, mi ritocco. Emerito Koglione.

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