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CREMONA

Patteggiano i due 'evasi' di Cicognolo

Erano stati arrestati due volte in poche ore

Patteggiano i due 'evasi' di Cicognolo
CICOGNOLO — Hanno patteggiato otto mesi di reclusione ciascuno M. U e M. B., di 51 e 56 anni, con problemi di tossicodipendenza, finiti in manette, perché lunedì 11 agosto erano evasi dagli arresti domiciliari, misura applicata il giorno prima, in quanto fermati dai carabinieri con la droga. Per tre giorni la settimana, i due dovranno presentarsi nella caserma di Vescovato per la firma. E’ la misura disposta ieri dal giudice, Maria Stella Leone, all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri al comando del maresciallo Adriano Garbino, che lunedì mattina, alle nove, erano passati dall’abitazione dei due uomini per verificare che fossero in casa. Il 51enne e il 56enne si erano invece allontanati. Un’ora dopo, l’Arma li troverà in via Postumia, a Cremona, nei pressi del ‘Droop In’. Come ha spiegato il difensore, Raffaella Parisi (che ha concordato il patteggiamento con il pm onorario, Paolo Tacchinardi), al giudice il 51enne ha raccontato che lunedì mattina aveva bisogno di metadone. «Tutti i giorni vado al Sert in bicicletta, ma lunedì ho preso il pullman. Al ritorno, avrei dovuto prendere il pullman di mezzogiorno. Troppo tardi, così ci siamo fermati al ‘Droop In’ per cercare un passaggio in auto», ha fatto verbalizzare. ‘Perché non avete avvisato i carabinieri?’, ha rilanciato il giudice Leone. «Non avevo più credito nel telefono», si è giustificato l’uomo.

12 Agosto 2014

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