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Quesiti al sindaco? Solo via mail, ma il sistema non funziona

Non è attiva la casella di posta elettronica voluta dal primo cittadino

Quesiti al sindaco? Solo via mail, ma il sistema non funziona

La risposta del sistema che informa che la casella non funziona

SPINADESCO — «C’è il New York Times in linea». «Mettili in attesa che sto parlando con la Bbc». «Ok, si ricordi poi che c’è qui l’inviato di Le Monde che aspetta». Dev’essere questa la scena che si svolge ogni mattina negli uffici comunali di Spinadesco, con il sindaco Roberto Lazzari e gli assessori che non sanno più come gestire l’assalto dei cronisti. E il personale che per smistare telefonate e inviati da tutto il mondo finisce per trascurare le pratiche. Solo così infatti si potrebbe spiegare la nuova agile disposizione all’insegna della semplificazione inviata per mail al nostro giornale. In pratica da ora in poi occorre inoltrare in Comune una domanda (via mail) per essere autorizzati a porre una domanda agli amministratori. I quali poi forniranno la risposta scritta. Intestata «Amministrazione Comunale di Spinadesco», la comunicazione così recita: «Da questo momento, il Sindaco, i suoi Assessori e Consiglieri ed i dipendenti tutti di questo Comune sono contattabili solo ed unicamente per interviste, chiarimenti ed informazioni a questo recapito. Grazie».
E più sotto il recapito, una casella di posta elettronica: info@comune.spinadesco.it «Ne abbiamo parlato all’interno del gruppo di maggioranza — spiega il sindaco Lazzari, dopo un appuntamento preso per telefono perchè il recapito mail indicato non funziona — e abbiamo identificato una persona, il consigliere Romeo Anadir Bassi, che si occuperò di smistare le richieste di comunicazione agli assessori competenti. E’ un’iniziativa volta a migliorare l’informazione e a renderla più precisa e completa. Non solo, anche i cittadini potranno usare questa casella per le loro segnalazioni». I cittadini però faranno forse meglio a tentare di fare le domande di persona agli amministratori: la casella di posta elettronica indicata dal Comune infatti non funziona. Non è attiva.
Le mail inviate sono ritornate indietro e il sistema spiega: «Questo utente è sconosciuto». Il tutto in un paese, come tanti della nostra provincia, in cui sindaco e assessori si incontrano per strada o al bar o in farmacia o accompagnando i bambini allo scuolabus. E magari il giornalista, che in paese ci abita, attacca discorso e viene a sapere così le novità. Un subdolo sistema che finalmente viene regolamentato dalla giunta guidata da Lazzari. Chiedendo per esempio alla vice sindaco novità sul pagamento della mensa scolastica dei bambini che frequentano la scuola elementare a Cavatigozzi, può accadere che l’amministratore risponda: «Se me lo chiede come giornalista la prego di inviarmi una mail. Se me lo chiede come genitore le fisso un incontro per comunicarle quali potrebbero essere le novità». Con la speranza, si suppone, che il genitore tenga la bocca cucita con il giornalista.

02 Agosto 2014

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