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Lunedì 05 Dicembre 2016

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ACQUANEGRA CREMONESE

Sconti alle famiglie ‘riciclone’

Il Comune rimborserà, tra l'altro, parte della Tares

Sconti alle famiglie ‘riciclone’

La piazzola ecologica di Acquanegra

ACQUANEGRA — Non solo ‘sconti’ sulla tassa, ad Acquanegra le 200 famiglie (su un totale di 450) che nel 2013 hanno riciclato di più i rifiuti, riceveranno presto un rimborso dal Comune. Gli importi variano dai ventuno ai cento euro, ma al di là dell’entità, quello che conta è il segnale positivo che manda l’amministrazione, pronta a riconoscere l’impegno dei cittadini che hanno prodotto meno scarti da mandare in discarica e quindi meritano un ‘premio’.
«Da alcuni anni — spiega il sindaco Luciano Lanfredi — abbiamo introdotto una sorta di tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti, secondo il principio del ‘chi inquina paga’. Questo metodo ha comportato da una parte un incremento della percentuale di raccolta differenziata, arrivata nel 2013 al 78% e dall’altra un consistente risparmio per le famiglie più virtuose che hanno ottenuto riduzioni anche del 30% sulla tassa rifiuti. L’anno scorso, però — spiega Lanfredi —, l’introduzione della Tares, oltre a comportare un aumento generalizzato della tariffa rispetto alla vecchia Tarsu, ha reso più difficoltoso mantenere gli sconti consolidati negli anni precedenti perché la riduzione è stata applicata solo alla parte variabile della tariffa e quindi si è attestata attorno al 15%. Per non perdere l’importante lavoro di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti, quest’anno — conclude Lanfredi — abbiamo voluto premiare le famiglie che hanno differenziato maggiormente». Dove siete andati a prendere i soldi? «Abbiamo individuato nel bilancio un fondo apposito di 10mila euro, che ci consente appunto di restituire una parte di quanto pagato dalle famiglie nel 2013». Come avete determinato le quote di rimborso? 
«La restituzione è proporzionale alla produzione del ‘secco’ (il rifiuto indifferenziato, ndr): chi ha differenziato maggiormente, chiedendo un numero inferiore di sacchi, avrà un rimborso maggiore. Sono state considerate solo le famiglie che hanno pagato tutte le rate entro i termini previsti e sono stati esclusi i rimborsi inferiori ai 20 euro». E le ditte e i negozi? «Naturalmente abbiamo pensato anche alle attività commerciali, che con l’introduzione della Tares hanno avuto incrementi consistenti degli importi da versare. Anche in questo caso, utilizzando maggiori entrate che si sono verificate durante l’anno, prevederemo un fondo per restituire ai commercianti una parte di quanto versato. Non avendo la possibilità di quantificare i rifiuti prodotti, il rimborso verrà proporzionato alla percentuale di incremento della tariffa rispetto alla vecchia Tarsu. Ovviamente non ci sarà nessun rimborso per chi non ha pagato nei termini».

02 Agosto 2014

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