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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Tamoil, condannati 4 dirigenti per disastro ambientale

In due casi riconosciuto il dolo, il pm: 'Sentenza che rende giustizia alla città'

Tamoil, condannati 4 dirigenti per disastro ambientale

CREMONA - Processo Tamoil, condannati quattro dirigenti per disastro ambientale e in due casi è stato riconosciuto il dolo.

Il gup Guido Salvini ha condannato per 'disastro doloso ambientale' i dirigenti Enrico Gilberti e Giuliano Guerrino Billi, rispettivamente a sei e tre anni di reclusione; per 'disastro ambientale colposo' gli altri due dirigenti Mohamed Saleh Abulaiha e Pierluigi Colombo a un anno e otto mesi di reclusione. A questi ultimi due il giudice ha concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena subordinando tale beneficio alla prosecuzione dei necessari interventi di bonifica e ripristino ambientale. Ha assolto Ness Yammine. Dunque il giudice non ha ritenuto di configurare il reato di 'avvelenamento delle acque' riqualificandolo in 'disastro doloso ambientale'.

Il giudice ha disposto la trasmissione di copia degli atti alla procura della repubblica "in ordine all'eventuale esercizio dell'azione nei confronti di Tamoil come persona giuridica per le prospettabili responsabilità ai sensi del d.lvo 231/2001 per i reati di natura ambiemntale".

Quanto al risacimento dei danni alle parti civili, il giudice ha condannato Gilberti, Billi, Abulaiha e Colombo al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali alle costituite parti civile che saranno liquidate in separato giudizio civile assegnando alle parti civili una prrovvisionale immediatamente esecutiva che si liquida in: 50.000 euro per il Dopo Lavoro Ferroviario, 10.000 euro ciascuno per i soci delle canottieri Bissolati e Flora (8.000 euro a coloro che sono componenti di nuclei famigliari), 40.000 per Legambiente Lombardia e un milione di euro per il Comune di Cremona rappresentato dal cittadino Gino Ruggeri il quale si era costituito parte civile in luogo del Comune che invece aveva deciso di non costituirsi.

Il giudice ha applicato a Gilberti e Billi, quale pena accessoria, l'interdizione per otto e cinque anni dagli uffici direttivi delle persone giuridiche delle imprese. Infine ha disposto la pubbblicazione del dispositivo della sentenza per estratto a spese dei condannati per 30 giorni sul sito internet del ministero di Giustizia.

Soddisfatto il pm Fabio Saponara: "Una sentenza che rende giustizia alla città". Ha voluto ringraziare il Nas di Cremona, in particolare i marescialli Luca Rizzello, Gianpaolo Perrone "per l'enorme impegno profuso e le enormi capacità dimostrate in questi anni in cui procura e Nas hanno lavorato insieme per questo processo".

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© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Luglio 2014

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