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CREMONA

Laureati in giurisprudenza, opportunità in tribunale per i più brillanti

Stages della durata di 18 mesi presso gli uffici giudiziari, scopri come

Laureati in giurisprudenza, opportunità in tribunale per i più brillanti

Andrea MIlesi

CREMONA - C’è una nuova opportunità di formazione per i laureati in giurisprudenza. A spiegarla è il giudice Andrea Milesi, coordinatore dei tirocinanti.

"L’art. 73 L. 98/2013, così come modificato ed integrato dal D.L. 90/2014 consente infatti ai laureati in giurisprudenza, che abbiano ottenuto un punteggio di laurea non inferiore a 105/110 o che, in alternativa, abbiano ottenuto la media di 27/30 negli esami di diritto costituzionale, diritto privato, diritto processuale civile, diritto commerciale, diritto penale, diritto processuale penale, diritto del lavoro e diritto amministrativo, di accedere a stages della durata di 18 mesi presso gli uffici giudiziari. Si tratta di una grande ed innovativa opportunità formativa per coloro che, una volta ottenuta la laurea in giurisprudenza, intendono intraprendere la strada delle professioni forensi, ed in particolare il concorso per diventare magistrato. Le ultime modifiche introdotte dal legislatore hanno reso tale opportunità ancora più appetibile, in quanto ora la positiva frequenza dei tirocini, oltre che essere equivalente ad un anno di pratica forense o ad un anno di scuola di specializzazione per le professioni legali, costituisce titolo idoneo ad accedere direttamente al concorso per la magistratura, in alternativa agli altri requisiti post-laurea previsti dalla legge".

In pratica, che cosa farà il tirocinante? "Il tirocinante è chiamato a coadiuvare il giudice in tutte le attività proprie della sua professione, dalla ordinata tenuta del ruolo, alla preparazione delle udienze, allo studio delle questioni di diritto sottese alle singole controversie, alla redazione dei provvedimenti (sentenze, ordinanze), alla tenuta di una raccolta di giurisprudenza utile per la decisione delle cause future. In questo modo il giovane laureato potrà (attraverso una frequenza dell’ufficio per un periodo di circa 20 ore settimanali) vivere il quotidiano lavoro del magistrato di affiancamento, discutere ed approfondire con quest’ultimo le principali questioni di diritto emergenti dallo studio delle cause, consentendo così allo stesso di concretizzare e rendere più proficuo lo studio teorico proprio del percorso universitario e della fase di preparazione al concorso per magistrato, a quello per Avvocato dello Stato o all’esame di stato per diventare avvocato".

Ne guadagnerà anche l’Ufficio giudiziario. "Dal canto suo, l’Ufficio giudiziario potrà contare sull’entusiasmo e sulla voglia di fare tipica dei giovani laureati, andando così a sostenere il quotidiano lavoro degli operatori della giustizia ed aiutando gli stessi ad offrire un migliore servizio ai cittadini".

Coloro che sono interessati, in quale modo possono avere maggiori informazioni? "Per maggiori informazioni è possibile visionare il documento informativo e il mansionario del tirocinante sul sito del Tribunale di Cremona (www.tribunale.cremona.giustizia.it), ovvero rivolgersi direttamente al me, attraverso un appuntamento da fissarsi presso la Segreteria del Tribunale, al numero 0372.548523 (Lelio Saliola)".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

08 Luglio 2014

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