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CREMONA

'Impone il velo alle figlie, picchia e minaccia la moglie'

Un marocchino è indagato per maltrattamenti, lesioni, violenza e stalking

'Impone il velo alle figlie, picchia e minaccia la moglie'

CREMONA - L'ha minacciata di picchiarla talmente forte da costringerla a  vivere su una sedie a rotelle, l'ha picchiata, l'ha costretta a subire rapporti sessuali e quando lei con le bambine è andata a vivere in una comunità protetta le ha fatto trovare sul parabrezza dell'auto diversi messaggi. "Se vengo all'incontro protetto e trovo le bambine senza velo le mando indietro e il giorno che Dio ti fa pagare tutto si sta avvicinando". E anora: "In comuità ti han fatto il lavaggio del cervello e stanno cercando di cambiare la tua religione e quella di tuoi figli". In un altro messaggio consegnato a una delle figlie mentre usciva da scuola c'era scritto "Se non mettette il velo vi faccio vedere".

Le violenze fisiche e morali sarebbero incominicate da un litigio nell'etstae del 2010, quando l'uomo vietò alla moglie l'uso del computer con il quale lei si teneva in contatto con la sorella che vivena negli Stati Uniti. La donna si ribellò e, aggredita dal marito, dovette rifugiarsi sul balcone dove l'uomo la colpì al corpo e al collo con un manico di scopa.

Il gip Guido Salvini su richiesta della procura ha disposto nei confronti del marocchino 47enne il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (misura prevista dal reato di stalking). L'uomo è indagato per maltrattamenti, lesioni, violenza sessuale e stalking.

Nelle sette pagine di ordinanza il gip, in relazione ai mesaggi minacciosi, scrive che essi "testimoniano il fatto che il comportamento dell'indagato trova il suo solido fondamento nell'intolleranza del suo credo religioso (compresa l'accusa verso i famigliari di possibile apostasia, scelta che in Italia certo non è proibita) e aggiungono, alle altre violenze fisiche e verbali, un ulteriore elemento di vessazione e di tentativo di sopraffazione psicologica".

08 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • koglione

    2014/07/07 - 23:11

    di culture arricchisce ognuno di noi, mettiamoci anche il proverbio cinese: quando torni a casa bastona tua moglie, tu non sai perchè lo fai, ma lei sì. diventeremo ricchissimi, lo sento, vero sior sindaco? per cortesia faccia arrivare altri arricchimenti, che so, qualche afgano, pakistano, qualcuno dalla papuasia, 3 kazaki, anche un paio dal turkmenistan (non so nemmeno come si scrive) e la nostra ricchezza sarà smisurata, alla faccia di chi lavora 8 ore per 1000 euro. io sono per lo scambio di culture, io sono Emerito Koglione!

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  • franco

    2014/07/07 - 13:01

    Allora, il marito l'ha minacciata, picchiata, violentata, infastidita in tutti i modi, ha minacciato anche le figlie, però alla fine lui continua a essere libero e lei e le figlie sono andate a vivere di nascosto altrove. Secondo la mia logica (evidentemente errata) lui dovrebbe stare chiuso da qualche parte e invece le sue vittime dovrebbero essere libere di vivere come pare a loro.

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  • mario

    2014/07/07 - 12:12

    Per certi versi le bestie sono migliori di individui come costui.

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  • Andrea

    2014/07/07 - 12:12

    ...E poi mi si vorrebbe quasi obbligare ad essere tollerante e di integrarmi con soggetti,razze che culturalmente non hanno nulla da spartire con il sottoscritto, previo passare per razzista o quant'altro...?? Non oso scrivere il mio pensiero, ma chi ha un po' di fantasia potrebbe anche arrivarci....

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  • Franco

    2014/07/07 - 10:10

    Buongiorno, fino a che saremo costretti da questa politica, nella stragrande maggioranza priva di orgoglio, patriottismo e dignità, a cercare di integrare anche simili vergognosi individui, sicuramente il nostro futuro è l'annientamento.

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