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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Papa Francesco scrive al vescovo: 'Ti sei mostrato padre e maestro della fede'

Lettera del Santo Padre a Dante Lafranconi in occasione del 50° dell'ordinazione sacerdotale

Papa Francesco scrive al vescovo: 'Ti sei mostrato padre e maestro della fede'

Papa Francesco e il vescovo di Cremona Dante Lafranconi (foto Diocesi di Cremona)

CREMONA - In occasione del 50° anniversario dell'ordinazione sacerdotale - ricevuta il 28 giugno del 1964 da mons. Felice Bonomini nella cattedrale di Como - papa Francesco ha inviato al vescovo di Cremona, Dante Lafranconi, una lettera di augurio.

"Un profondo dovere di riconoscenza - scrive il Santo Padre - e al contempo di stima desidero esprimere, unito a te, Venerabile Fratello, nel commemorare, in modo conveniente, questo fausto evento, cioè il cinquantesimo anniversario della tua ordinazione sacerdotale e meditare con te il lungo tempo vissuto a servizio della Chiesa, illuminato da numerosi e meritevoli compiti. Il tuo ministero apostolico, per molti anni, è trascorso, intenso e visibile, nella Chiesa di Como. Infatti, formato nel Seminario Diocesano e portati a termine i corsi degli studi istituzionali, preparato in modo conveniente alla Storia della Chiesa e alla Teologia Morale nella Santa Città di Roma, hai cominciato a diffondere molti doni di sapienza per la crescita spirituale del Popolo di Dio. La stessa comunità ecclesiale ha potuto conoscerti quale formatore di seminaristi, sacerdoti, vocazioni, assistente delle famiglie e, al contempo, esecutore di altri incarichi pastorali in quella diocesi.

Le capacità pastorali del tuo animo non mancarono. Per questo motivo il mio Predecessore, San Giovanni Paolo II, ti volle in un primo tempo Vescovo di Savona-Noli e, in seguito, lo stesso Pontefice ti affidò la cura pastorale della Chiesa Cremonese.

In entrambi le Chiese sorelle la luce delle tue virtù di Pastore cominciò a risplendere. Davanti ai laici e ai presbiteri ti sei mostrato padre e maestro della fede in modo che, da te guidato, il gregge del Signore procedesse spedito sulla via del Vangelo. È anche opportuno ricordare l’aiuto che hai portato alle famiglie in difficoltà e come fu celebrato l’Anno della fede in modo fruttuoso, Anno che ha offerto numerose occasioni di meditare la Parola di Dio. Inoltre, a ragione, hai ritenuto opportuno usare i mezzi della comunicazione sociale affinché l’annuncio evangelico del Salvatore si diffondesse nel modo più abbondante ed ampio.

E così, quando celebrerai il cinquantesimo del tuo sacerdozio, ricevi, con abbondanza, la mia gioiosa attestazione di stima fraterna. Supplico il Signore, degno di ogni lode, affinché ricompensi ora i tuoi meriti in misura sovrabbondante e, in futuro, sia aiuto sicuro, mentre imparto la mia Apostolica Benedizione, con sentimento profondo, anzitutto a te, Venerabile Fratello, e da estendere copiosamente a tutta la comunità diocesana, chiedendo insieme preghiere perché io possa adempiere il ministero petrino."

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

27 Giugno 2014

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