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Domenica 04 Dicembre 2016

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LINEA MN-CR-MI

Cancellazioni e ritardi, raffica di
disagi e pendolari esasperati

E il consigliere regionale Malvezzi scrive a Trenord chiedendo un incontro: 'I disagi subiti ogni giorno sono un'offesa alla dignità dei pendolari'

Cancellazioni e ritardi, raffica di
disagi e pendolari esasperati

Pendolari sulla linea per Brescia

CREMONA - Alla vigilia del venerdì di sciopero del personale Rfi, è stato un giovedì tutto da dimenticare per i pendolari della linea Mantova-Cremona-Milano. In mattinata praticamente tutti i treni per Milano hanno accusato ritardi o sono stati soppressi e i problemi sono continuati anche nel pomeriggio.

In mattinata, in stazione a Cremona, si sono vissuti attimi di tensione, quando alcuni pendolari, esasperati, hanno chiesto informazioni sulle alternative possibili. Gli animi si sono accesi e il confronto con il personale della stazione è stato piuttosto animato.

E così Carlo Mavezzi (consigliere regionale) ha scritto una lettera a Trenord chiedendo un incontro. Malvezzi, parlando di "disagi perduranti e inspiegabili" puntualizza di trovarsi a scrivere nuovamente "in seguito ad una comunicazione del 20 maggio a cui non era seguita alcuna risposta". L'esponente del Ncd sottolinea che "ritardi e guasti che i pendolari cremonesi, mantovani e lodigiani subiscono ogni giorno rappresentano una intollerabile offesa alla loro dignità. Soprattutto quando simili disservizi non si accompagnano ad alcuna spiegazione né comunicazione". Il consigliere esplicita poi una serie di richieste. Tre punti, per altro già posti in risalto nella missiva del 20 maggio: consegna, da parte di Trenord, di una puntuale relazione che spieghi le ragioni dei continui disguidi, consegna di un aggiornamento sullo stato della progettazione delle opere finalizzate al miglioramento della tratta, presentazione di un programma di interventi che contempli investimenti certi e obiettivi di qualità misurabili. Contestualmente a tali richieste, Malvezzi chiede "la convocazione di una seduta straordinaria della commissione consiliare Territorio e Infrastrutture con la presenza di Trenord e delle associazioni dei pendolari".

Il dettaglio di ritardi e cancellazioni del giovedì mattina: il 2646 (Mantova 5.18 - Milano 7.30) 20 minuti di ritardo; 5025 (Cremona 5.58 - Mantova 7.25) dopo aver accumulato un ritardo di 20 minuti si è bloccato a Piadena ed è poi stato soppresso; il 2648 (mantova 6.10 - Milano 8.10) 20 minuti di deficit; il 5029 (Cremona 7.40 - Mantova 8.48) 11 minuti di ritardo; il 5074 (Cremona 8.21 - Codogno 8.51) è stato soppresso così come il 5071 (Codogno 10.10 - Cremona 10.50); cancellati e attivato un servizio di bus sostitutivo il 5078 (Mantova 8.26 - Piadena 9.03) e il 5082 (Piadena 10.10 - Cremona 10.40); il 5069 (Cremona 9.37 - Mantova 10.39) ritardo di 23 minuti; 5084 (Mantova 10.14 - Cremona 11.21) ritardo di 19 minuti; il 5073 (Cremona 11.37 - Mantova 12.39) 21 minuti di ritardo.

I l dettaglio di ritardi e cancellazioni del giovedì pomeriggio: il 5093 (Codogno 16.10 - Cremona 16.50) cancellato per un guasto al treno non risolvibile in tempi brevi; il 5108 (Cremona 18.21 - Codogno 18.58) e il 5097 (Codogno 17.12 - Cremona 17.52) cancellati e bus sostitutivi con sosta in tutte le stazioni; il 5118 (Piadena 20.44 - Cremona 21.14) ha 40 minuti di ritardo necessari per sostituire il treno

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

12 Giugno 2014

Commenti all'articolo

  • sergio

    2014/06/12 - 12:12

    nel 2014 ancora non riescono a gestire 150km ( 150, non 15.000 ) di ferrovia e, molto italicamente, nessuno è responsabile di questo sfacelo da 4° mondo. Gli "abitanti dei piani alti" di Trenord/RFI dovrebbero solo sotterrarsi dalla vergogna. Incapaci.

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