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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

La torre di San Sigismondo è ingabbiata, lavori di restauro per circa tre mesi

L'intervento prevede particolare attenzione alla cupola, verrà risolto il problema dei piccioni, tutelate le esigenze di clausura delle monache

La torre di San Sigismondo è ingabbiata, lavori di restauro per circa tre mesi

Il campanile di San Sigismondo ingabbiato

CREMONA - Sono iniziati i lavori di posa del ponteggio intorno al campanile di San Sigismondo in vista di un restauro che avrà la durata di tre mesi. L'intervento è finalizzato al consolidamento strutturale della torre campanaria e al ripristino degli intonaci decorativi; particolare attenzione verrà rivolta alla cupola oltre che a risolvere, col posizionamento di apposite reti, l'annoso problema dei piccioni. L’intervento è stato affidato all’impresa edile Musoni di Cremona e allo Studio Blu Restauri di Fiorenza Ferrari e Danielle Simon, con sede a Castel Goffredo (Mantova). La direzione del cantiere è affidata allo studio di architettura Cristofoletti-Ghisolfi di Cremona.

«Saranno necessari tre mesi di lavoro - spiega il responsabile per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi monsignor Achille Bonazzi - il finanziamento avverrà in parte con i fondi dell’8xMille della CEI e in parte direttamente dalla Diocesi».

Da segnalare una particolarità: la predisposizione dell’impalcatura che avvolge il campanile è stata pensata con una attenzione alle monache domenicane e alle loro esigenze di clausura. Per questo il ponteggio è stato posizionato a partire dal campo sportivo adiacente alla chiesa anziché nel chiostro interno al monastero.

Altri interventi ad edifici sacri in città. A breve a Cremona inizieranno anche i lavori nella canonica della parrocchia di San Bernardo e quelli riguardanti il presbiterio della chiesa di San Pietro al Po. In questo caso l'intervento, sotto l'egida della Sovrintendenza, è stato affidato al quotato architetto Rova di Torino. Già aperto, invece, il cantiere a Persico Dosimo per far fronte ai problemi strutturali della parrocchiale, dove le ultime scosse di terremoto avevano provocato un peggioramento quadro fessurativo soprattutto a carico della controfacciata e delle navate laterali. Intervento affidato all'impresa Brognoli sotto la direzione dell'architetto Guido Chiari. Progetto dell'ingegner Guendalina Galli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

03 Giugno 2014

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