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MONTICELLI D'ONGINA, ASSALTO A UN CAMION

Armi in pugno, tre banditi fuggono con un carico di abiti di lusso

Ferito l'autista del mezzo, un 42enne milanese. Trovata un'auto sospetta

Armi in pugno, tre banditi fuggono con un carico di abiti di lusso

Una pattuglia di carabinieri in azione

MONTICELLI — Prima l’hanno minacciato con una pistola, sequestrato e infine derubato del materiale (prevalentemente abiti griffati) che aveva appena caricato al polo logistico di Castelsangiovanni, poi l’hanno abbandonato in via Bodrio a Monticelli insieme al tir ormai vuoto. E’ il pomeriggio di terrore che ha vissuto giovedì 29 magigo un camionista 42enne di Gorgonzola, in provincia di Milano. La sua doveva essere una normale giornata lavorativa che stava per finire: si avvicinava l’ora di cena e doveva compiere l’ultima consegna.
Così, dopo aver caricato vari colli al polo logistico piacentino, si è diretto verso Pavia imboccando l’autostrada. All’altezza di Chignolo Po si è fermato in un’area di sosta ed è lì che è cominciato tutto: tre uomini armati di pistola hanno infranto il vetro lato conducente usando proprio il calcio dell’arma, quindi hanno obbligato il 42enne ad alzare le braccia. Sono saliti sul mezzo e l’hanno costretto ad accovacciarsi, coprendogli anche gli occhi per impedirgli di capire i successivi movimenti della banda. Infatti il gruppo (non è chiaro se sul camion siano rimasti solo in due) ha percorso vari chilometri prima di fermare la marcia, quasi certamente al di fuori dell’autostrada, e di scaricare il mezzo. Il materiale, del valore di decine di migliaia di euro, è stato probabilmente depositato in una zona sicura o forse spostato su un altro camion. Poi, stando al racconto dell’autotrasportatore sequestrato, il veicolo ha ripreso a muoversi. Si è fermato nuovamente alle porte di Monticelli d’Ongina: è lì che il commando ha deciso di scendere e di liberare l’ostaggio, lasciandolo sotto choc all’interno del camion ormai vuoto. Una volta sceso, il milanese ha chiesto aiuto: non sapeva neppure dove fosse ed è stato raggiunto da una pattuglia dei carabinieri di Monticelli. Il 42enne è stato anche medicato: aveva tagli alle braccia provocati dai vetri in frantumi
Ora per gli inquirenti non sarà semplice ricostruire la vicenda, si affidano innanzitutto al racconto delle due ore di terrore vissute dal camionista. Tanti i punti interrogativi che restano, legati soprattutto allo strano percorso compiuto dal tir: perché la banda ha scelto di spostarsi dal Pavese al Piacentino? Come mai il mezzo è stato abbandonato proprio a Monticelli? Quasi certamente il punto in cui è stato scaricato il materiale si trova nella provincia emiliana ed è probabile che i rapinatori potessero contare su un veicolo d’appoggio pulito, che li attendeva nella Bassa Piacentina. Forse sono scappati imboccando il vicino casello autostradale di Caorso. Ad ingarbugliare ulteriormente la vicenda, c’è il ritrovamento di una Lancia Delta rubata, lasciata nella serata di giovedì a Guardamiglio: anche questo episodio sembra collegato. Fra i numerosi punti da chiarire, infine, c’è un sospetto concreto: i tre stavano curando il camionista, sapevano che aveva appena caricato e sapevano anche cosa. Un furto diventato rapina e sequestro di persona.

31 Maggio 2014

Commenti all'articolo

  • Giuseppe

    2014/06/01 - 18:06

    Il tuo commento non fa una piega.

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  • They

    2014/06/01 - 11:11

    Inutile catturarli: l'europa vuole che liberiamo tutti i delinquenti che abbiamo in galera e il nostro governo cosa fà ?Asseconda questa fesseria riducendo le pene e rimettendo in libertà tutti i delinquenti che poi dovranno essere ricatturati perchè oramai è chiaro chi è pregiudicato non è capace di fare l'onesto. Eppure basterebbe che l'europa facesse una sola grande legge comunitaria: i delinquenti devono scontare la pena nel loro paese di residenza e, se non sono comunitari, devono essere immediatamente trasportati nel loro stato e se ritornano verranno rimandati indietro a nuoto. PERCHE' NON FATE UN REFERENDUM ANCHE SU QUESTO ARGOMENTO ? I CITTADINI SONO STANCHI DI ESSERE DERUBATI ED AVER PAURA DI CIRCOLARE LIBERAMENTE.

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