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CREMONA

Profughi, la diocesi: 'I 30 euro non sono solo per vitto e alloggio'

Risposta alle polemiche sollevate dalla Lega, don Pezzetti: 'Papa Francesco dice: non lasciamoli soli'

Profughi, la diocesi: 'I 30 euro non sono solo per vitto e alloggio'

I siriani giunti a Cremona e subito ripartiti

CREMONA - Recentemente alimentate dall'arrivo di diciotto siriani in città, le polemiche relative all'arrivo di profughi a Cremona sono prepotentemente tornate alla ribalta. Nello specifico, le proteste sono portate avanti dalla Lega nei confronti della diocesi. Tensioni dovute, oltre che all'accoglienza riservata agli stranieri presso la struttura di via Sant'Antonio del Fuoco, anche al rimborso di 30 euro per ogni ospite.

"Le polemiche, anche attraverso un sit-in organizzato da un gruppo politico (la Lega, ndr) - dicono dalla diocesi - sono state indirizzate verso l’Amministrazione comunale e la Caritas, individuati come responsabili dei continui arrivi, così come di sottrarre risorse ai cremonesi. Le polemiche si sono scatenate anche per il rimborso che la Casa dell’Accoglienza (così come tutte le strutture individuate in Italia per l’ospitalità) ottiene per ogni ospite: 30 euro al giorno. Fondi che sono assegnati (ma non certo subito percepiti) sulla reale presenza dei profughi secondo quanto quotidianamente segnalato alla Questura. Trenta euro che devono servire non solo per vitto e alloggio. Spesso queste persone non hanno nulla: c’è dunque da provvedere al cambio degli indumenti, all’igiene personale, ai farmaci. Tutti gli ospiti poi, sono seguiti nelle procedure burocratiche gestite dalla Questura e accompagnati all’Asl e in Ospedale per gli screening sanitari. L’accordo con la Prefettura, che coordina il tutto, contempla anche una fase di integrazione, iniziando dallo studio dell’italiano. Aspetti cui la Caritas riesce a far fronte grazie alla generosità di tanti".

Ma cosa fanno questi profughi? Anche questo aspetto è stato al centro delle polemiche. "Prima di guardare a loro come 'parassiti' - continuano dalla diocesi - occorrerebbe sapere che, non essendo in possesso di documenti, non possono certo ottenere un impiego regolare. Unica possibilità fare volontariato: e in città più volte si sono visti pulire le strade dalle foglie. Solo una volta ottenuto il riconoscimento di un certo stato di protezione umanitaria, con l’ottenimento di un permesso di soggiorno temporaneo, per i profughi è possibile lasciare le strutture d’accoglienza e cercare un lavoro e iniziare una nuova vita. In caso di diniego da parte della Commissione territoriale, invece, c’è possibilità di presentare un primo e un secondo ricorso: anche in questo caso la Caritas è in prima linea nell’aiutare i profughi a districarsi nella complicata burocrazia italiana".

Sulla questione è intervenuto anche don Antonio Pezzetti, presidente della Caritas. "Partendo dell’evangelico «Ero straniero e mi avete accolto» e tenendo presente la Costituzione italiana che all’articolo 10 garantisce al forestiero il diritto di asilo e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo in particolare agli articoli 13 e 14 che difendono la dignità del migrante, occorre essere aperti all’accoglienza nonostante il peso che essa comporta.  Mi sembra allora importante continuare sullo stile di accoglienza messo in atto dalla nostra Caritas già tre anni fa che vede, dopo una prima fase di ospitalità presso la nostra Casa dell’Accoglienza, lo sforzo di coinvolgere altre realtà per condividere con esse il cammino di integrazione. Certamente il problema è complesso e merita da parte delle Istituzioni le risposte più adatte, ma come cristiani non possiamo non prenderci le nostre responsabilità nonostante la grave congiuntura economica. Papa Francesco nella Evangelii Gaudium spiega: «Esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri. Non lasciamoli mai soli».

 

06 Maggio 2014

Commenti all'articolo

  • franco

    2014/05/06 - 16:04

    Ma perchè il Santo Padre non li accoglie in Vaticano visto che là hanno tanto spazio ? Avete mai visto un migrante nelle stanze del Vaticano ? Non dico tanti, uno. Comunque se i Cristiani vogliono accogliere tutti i migranti lo facciano pure ma con i loro soldi.

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