il network

Martedì 06 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


'RAPITO' DAL PADRE LIBANESE

"Ho il diritto di vedere mio figlio"

Il caso internazionale davanti al giudice: parla Amina, la mamma 30enne

"Ho il diritto di vedere mio figlio"
CREMONA - La sua battaglia per rivedere il figlio ‘rapito’ in Libano dai suoceri con la complicità dell’ex marito, che l’ha ripudiata ed ora è accusato di sottrazione internazionale del bimbo, dura da nove anni. Da quando lei, con il piccolo di appena un anno, è saltata su un aereo diretta dai suoceri a Tripoli, mentre il marito è andato quaranta giorni in pellegrinaggio alla Mecca. Accadeva ai primi di gennaio del 2005. Da allora la mamma libanese non ha più visto il suo bambino, salvo due ore, nel 2010, alla corte islamica alla presenza del nonno paterno un anno prima nominato suo tutore. «Mio figlio ormai vive là. Non lo posso più sradicare. Io non sono più qui a chiedere l’affidamento, ma il diritto di vederlo». Un intricato caso internazionale sul quale ieri nell’aula penale si sono riaccesi i riflettori. Di qua Amina, 30 anni, di là Rabih, 39 anni, in mezzo il giudice Francesco Sora che dovrà accertare se l’uomo sia o no colpevole. Un caso intricato, perché Rabih riconosce solo la legge islamica, secondo la quale fino al settimo anno di età, il figlio sta con la madre, dopo con il padre e se il padre non c’è, con il nonno. Una vicenda «delicata e complessa», l’ha definita il giudice, davanti al quale per oltre un’ora Amina, parte civile, ha ripercorso la sua vita con Rabih, conosciuto all’università di Bologna, sposato in Libano nel 2003 con rito islamico, reso padre l’11 febbraio del 2004. Nel 2006 il divorzio: l’atto viene firmato dagli avvocati libanesi. «Io ho rinunciato a tutte le pretese economiche, in cambio mio marito mi ridava mio figlio». Il patto non verrà rispettato. Nel 2009 Amina querela Rabih. «Abbiamo fatto un accordo: io ho ritirato la querela, in cambio potevo vedere mio figlio tre volte all’anno». Accordo non rispettato.

30 Aprile 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000