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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

I profughi sono già ripartiti
Polemica tra Lega e Diocesi

Tra i migranti siriani anche una famiglia composta da papà, mamma e due bimbi: hanno pranzato alla Casa dell'Accoglienza e lasciato Cremona

Immigrati

Alcuni dei profughi atterrati lunedì a Malpensa

CREMONA - I diciotto profughi siriani che sono arrivati a Cremona nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 aprile hanno già lasciato la città. I migranti - giunti alla Casa dell'Accoglienza intorno alle 2.30, hanno passato la notte in via Sant'Antonio del Fuoco, hanno pranzato e se ne sono andati verso altre destinazioni. Tra loro c'era anche una famiglia composta da papà, mamma e due bimbi; gli altri erano tutti giovani e molti minorenni. Il passaggio dei siriani a Cremona ha lasciato il 'solito' strascico' polemico, con un botta e risposta tra Lega Nord e Diocesi e un intervento deciso del sindaco Oreste Perri.

La Casa dell'Accoglienza, per parola del direttore della Caritas don Antonio Pezzetti, non aveva più locali disponibili per una lunga permanenza. La comunicazione dell'arrivo dei profughi era giunta a don Pezzetti in modo improvviso nel pomeriggio di lunedì, tanto che il sacerdote aveva spiegato di avere «preparato una soluzione temporanea che non lascerà in strada nessuno ma non abbiamo più locali sufficienti per una permanenza lunga e dobbiamo per forza liberare spazi che ci consentano di affrontare le eventuali emergenze locali, quelle per le quali siamo in prima linea, vale a dire l’appoggio a famiglie sfrattate piuttosto che a donne bisognose di sostegno. Ho sottolineato alla prefettura che possiamo ospitare non più di dieci persone».

In realtà nessuno di loro è rimasto alla Casa dell'Accoglienza. Con questo l’ultimo flusso, sono un centinaio gli immigrati destinati dal ministero dell’Interno a Cremona e al Cremonese: quaranta erano arrivati lo scorso 21 marzo, altri cinquanta il 10 aprile. E di molti si sono già perse le tracce.

Il passaggio dei siriani sotto il Torrazzo ha scatenato polemiche. "Nei giorni scorsi, durante l'incontro tenutosi al Teatro Monteverdi con il sindaco di Verona Tosi - dicono i lumbard - il segretario della Lega Nord Alberto Mariaschi l'aveva preannunciato: vedrete che ne arriveranno altri. E così è stato. Apprendiamo che altri 20 clandestini sono giunti la notte scorsa a Cremona, alla chetichella, magari per evitare ulteriori contestazioni, su un autobus della Km. Il sindaco Perri, mentre ci chiede di unirci a lui per battere il centrosinistra si rende complice del governo Renzi e Alfano dell'invasione di clandestini. Da questo episodio ricaviamo l'ennesima dimostrazione del fatto che Perri e la sua giunta non fanno gli interessi dei cremonesi ma, piuttosto, di qualche associazione che può avere interesse ad ospitare gli immigrati clandestini. Lo stesso don Pezzetti, direttore della Caritas, ha sottolineato come non vi sia più spazio eppure ne sono arrivati altri e - vedrete - altri ancora ne arriveranno. Una follia. Mente sapendo di mentire chi afferma che la Lega Nord specula su questi episodi per guadagnare qualche elettore. La realtà è che ci troviamo di fronte ad un'azione del tutto sconsiderata di questa giunta, che anche su questo tema procede in stretta continuità con le precedenti giunte di sinistra. Il tutto a danno dei cremonesi, ai quali si dà priorità solo nelle chiacchiere. Da Fratelli d'Italia, in particolare dal deputato europeo Carlo Fidanza, siamo stati accusati di condurre una politica "criminale" (La Provincia, 28 aprile): ebbene, replichiamo con forza che criminale è caso mai questa politica che loro dicono di avversare, ma che il governo e soprattutto la giunta che sostengono stanno portando avanti contro gli italiani e contro i cremonesi. Abbiano a questo punto almeno il coraggio di dire ai cittadini da che parte stanno. La Lega Nord di Cremona rimane ad evidenza l'unica alternativa alla congerie di forze politiche di ispirazione catto-comunista che governa oggi la città. Sia permessa infine una domanda: la Caritas di Cremona sta per caso continuando a percepire i 36 euro ad immigrato anche per quelli che pochi giorni fa sono fuggiti sparendo nel nulla?".

La rispota della Diocesi di Cremona non si è fatta attendere. "In merito all'ultimo comunicato stampa della Lega Nord nel quale si domanda se la Caritas di Cremona continui a percepire i 36 euro a immigrato anche per quelli che pochi giorni fa sono fuggiti sparendo nel nulla, è bene fare alcune precisazioni. Anzitutto il contributo statale per il mantenimento giornaliero dei profughi non è di 36, ma di 30 euro. In secondo luogo la Caritas Cremonese è tenuta ogni giorno a comunicare alla Questura il numero dei profughi che ospita, segnalando quanti nelle 24 ore precedenti se ne sono andati: pertanto l'ente guidato da don Antonio Pezzetti percepisce il contributo in base ai giorni reali di accoglienza. Infine si tiene a precisare che Caritas cremonese ha dato e continuerà a dare supporto logistico - soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti dei profughi - alle altre strutture della Provincia che hanno accolto queste persone, senza chiedere nessun rimborso".

Sulle polemiche è intervnuto in serata anche il primo cittadino. "Sono il sindaco della città - ha sottolineato Perri - e non posso far altro che affrontare nel migliore dei modi le emergenze che si presentano. Il ricevimento di profughi è una legge nazionale che da l’obbligo ai comuni di accogliere queste persone. Non possiamo sottrarci a queste direttive. Sarebbe ora di smetterla di fare polemiche pretestuose e prima di intervenire sarebbe buona cosa informarsi: ricordo infatti che nel caso specifico cui si riferisce la Lega gli immigrati, tra i quali due bambini, hanno lasciato la Casa dell'Accoglienza già nella giornata di oggi".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

29 Aprile 2014

Commenti all'articolo

  • dario

    2014/05/01 - 18:06

    " Non voglio neanche pensare che ne abbia un piccolo utile " Caro Franco, mai sentito parlare dello IOR? ( Istituto per le opere di religione ) Un caro saluto.

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  • franco

    2014/04/30 - 13:01

    Ma se la Caritas percepisce 30 euro al giorno per assistito dove è la beneficenza gratuita ? Voglio dire uno si chiama benefattore se aiuta chicchessia con i propri soldi, tanto per fare un esempio illustre il compianto ingegner Carutti. Ma se la beneficenza la fa con i soldi degli altri (e non mi permetto nemmeno di pensare che ne abbia anche un piccolo utile...) allora che beneficenza è ?!? Si tratta solo di amministrare dei soldi che provengono da altri.

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  • dario

    2014/04/29 - 18:06

    Jomo Kenyatta, primo presidente del Kenya libero: " Quando i missionari sono arrivati, gli Africani avevano la terra e i missionari la Bibbia. Ci hanno insegnato a pregare con gli occhi chiusi. Quando li abbiamo riaperti loro avevano la terra e noi la Bibbia."

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  • dario

    2014/04/29 - 18:06

    Qualcuno tra i numerosissimi lettori della Provincia Cr ha mai avuto la ventura di incocciare un bilancio della Caritas? Locale o nazionale? Cosi tanto per saperlo.

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  • Cittá Giurassica

    2014/04/29 - 09:09

    Possibile che siamo Obbligati ad accettare queste cose? A Cremona c'è una disoccupazione elevatissima e manca lavoro , tanto lavoro, nel settore edile in primo e via via nelle industrie dalla piu piccola alla piu grande.I nostri concittadini,specie i giovani, non hanno manco 10€ per uscire la sera e noi diamo soldi ed ospitalitá ai profughi? Invece di fare Liste Per Prendere voti e pensare soloma scaldare la "cadrega" , prendete iniziative serie. Tra l'altro l'Erba sta crescendo a vista d'occhio a bordo strada ed in mezzo alle rotatorie e manca la visuale, mandate qualcuno o mandate il Sindaco a tagliarla.

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