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CREMONA

Muore al Pronto Soccorso, la moglie sporge denuncia

Il sospirese Dario Piovani spirato in attesa di entrare in sala visite, autopsia rimandata

Muore al Pronto Soccorso, la moglie sporge denuncia

CREMONA - Morto davanti alla moglie e alla figlioletta, tra dolori lancinanti alle braccia, al petto e alla schiena, nell’attesa di entrare nella sala visite del pronto soccorso. Dario Piovani, 46enne di Sospiro, da quasi 24 addetto alle macellerie del centro commerciale Iper di Gadesco Pieve Delmona, è stato stroncato da un malore.

La moglie, che nutre dubbi sulla trafila seguita al pronto soccorso, alla quale ha assistito passo per passo, in un crescendo di disperazione e dolore, ha presentato denuncia. Denuncia che è stata depositata sabato mattina, presso il comando dei carabinieri di viale Trento e Trieste. La procura della Repubblica si è subito attivata e questo ha determinato un primo atto rilevante: l’autopsia, che doveva essere fatta lunedì 28 aprile, è stata rinviata ai prossimi giorni, allo scopo di dare il tempo alla famiglia di individuare un proprio specialista di fiducia che possa partecipare all’esame autoptico.

"Aveva dolori molto forti alle braccia, al petto e alla schiena. Non riusciva a stare in piedi. All’accettazione — spiega la moglie Laura, che ha portato il marito in ospedale (insieme a lei c’era la figlia di 15 mesi) — dopo il controllo di ossigenazione, pressione e cuore, lo hanno giudicato in ‘codice giallo’. Ci è stato detto di attendere la visita. Venti minuti dopo, mentre era sulla sedia a rotelle e piangeva dal dolore, mio marito a un tratto ha reclinato la testa all’indietro, sulla sedia a rotelle, con gli occhi sbarrati".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

28 Aprile 2014

Commenti all'articolo

  • milena

    2014/04/30 - 09:09

    TANTI sono i problemi di un pronto soccorso: dall'utilizzo improprio di un servizio pubblico a scapito delle urgenze che dovrebbero essere gli unici accessi al p.s., al personale insufficiente che deve quotidianamente affrontare e mitigare situazioni critiche di maleducazione ed aggressività di utenti sempre più esigenti. Molti sono anche gap organizzativi interni o che non si vogliono affrontare. Tutto questo e molte altre problematiche vengono in secondo piano di fronte all'impotenza di una moglie che ha visto morire il proprio marito un un luogo che per definizione dovrebbe tentare di salvare vite (il ps non fa miracoli). Ogni discorso demagogico o populista e' inutile. LE MIE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE.

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  • Cittá Giurassica

    2014/04/29 - 09:09

    Lo sappiamo tutti qual'è il problema nel pronto soccorso di Cremona: incapacitá nel gestire troppe urgenze o meglio incapacitá nel capire la gestione delle urgenze.Non voglio fare il razzista, ma l'extracomunitario al pronto soccorso,si comporta da Bestia,urla sbatte i pugni e si fa sentire,in modo che lo controllino prima, mentre il Cremonese piu educato resta in attesa e passa in secondo piano.QUESTE SONO LE REALTÁ. La mia,la nostra cittá in mano a medici molto poco preparati ed a stranieri Arroganti e molto poco educati. Bella cosa!

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  • silvia maria

    2014/04/28 - 17:05

    Non si può scrivere un commento su un episodio così triste e da far arrabbiare pure Dio! Io, personalmente, ho avuto molti problemi col pronto soccorso di Cremona e posso solo dire : VERGOGNA!

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  • Riboldi

    2014/04/27 - 14:02

    e' doveroso oggi riproporre quello che denunciavamo già nel maggio 2012 http://www.laltralombardia.it/public/2012/cuzzoli.html

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