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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Smarrito da giorni, la favola a lieto fine di Chicco

Cane meticcio e senza un occhio, adottato dopo 11 anni al canile era scappato a Pasquetta

Chicco con Giulia

 

CREMONA - Chicco è tornato a casa. Scomparso a Pasquetta, dopo aver vagato per tre giorni, è stato ritrovato il cane che ha mobilitato nelle ricerche mezza città. Una partecipazione da parte di molte persone che solo l’amore per gli animali sa muovere.

Giulia Lazzari, la padrona, 27enne di Chicco, ha raccontato la storia organizzatrice di eventi: «Il lunedì di Pasqua — attacca — sono andata al lavoro, nel mio ufficio a palazzo Trecchi, e ho portato con me Chicco. Ho dovuto spostarmi per sbrigare una commissione e ho scordato la porta aperta. Mi è venuto un presagio: ho chiamato il personale per verificare che il mio cane fosse ancora lì...».

Chicco, invece, non c’era più. Sparito nei vicoli intorno a Sant’Agata. «Ho iniziato a telefonare a tutti gli amici che ho — prosegue Giulia — e nel giro di un’ora, mentre alcuni iniziavano a passare al setaccio il centro, abbiamo stampato cinquecento volantini con la foto del cane».

Il giorno dopo erano 1200: altri 700 fotocopiati e appesi a piante e cartelli. Mezza Cremona tappezzata di avvisi: ‘Cercasi Chicco’. E sotto, l’immagine del cagnolino, meticcio di piccola taglia molto simile ad un Jack Russel, con la sua macchia nera a circondare l’occhio perduto e la sua pettorina blu.

Ma è quel che è successo dopo, che sembra incredibile: «Dico solo — entra nel dettaglio la padrona — che ho ricevuto più di trecento telefonate e che, grazie agli appelli sul quotidianoLa Provincia piuttosto che sui social network, sono venuti ad aiutarmi persino da Milano, con un segugio specializzato nelle ricerche».

Mercoledì sera, intorno alle 21, la svolta. Grazie a Birillo, un altro cane, il compagno di Chicco al canile: «Sono stati gli operatori del Rifugio a portarlo, pensando che la lunga vicinanza con il mio cane avrebbe potuto aiutare. Ed è stato così: Birillo ha iniziato a puntare verso il ponte in ferro...». E Chicco era proprio lì, sotto le arcate, già dentro l’acqua. Ha annaspato verso riva: «Ci ha riconosciuti e si è spinto con le ultime forze rimaste verso di noi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

29 Aprile 2014

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