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I vandali costano a Trenord
8 milioni di euro all'anno

Nel mirino anche il nuovo Vivalto che serve la Cremona-Milano

I vandali costano a Trenord
8 milioni di euro all'anno
I vandalismi costano a Trenord 8 milioni all'anno. Nel mirino di devastatori e graffitari è già finito anche il nuovo treno Vivalto, da pochissimo entrato 'in servizio' sulla linea Mantova-Cremona-Milano. Ecco i numeri (spaventosi) diffusi da Trenord:
- 2 atti vandalici significativi al giorno 
-  picchi di 5/6 atti vandalici nei weekend che fermano almeno un treno al giorno 
- 8.250 ore di fermo treno in un anno per poter togliere graffiti, cambiare sedili, sostituire tende,… 
- oltre 12.000 martelletti frangi vetri rubati (totale di 24.000€) 
- 36mila sedili tagliati, macchiati, resi inagibili per cui sono serviti 
- 54mila metri quadrati di nuova stoffa per rivestirli 
- 5.000 ore di lavoro per sostituire i sedili vandalizzati 
- 3.500 sedili distrutti (costo di recupero è stato pari a 700.000€) 
- 61mila tendine rotte ed aggiustate 
- 250 estintori rubati o scaricati (20.000€) 
- 1.755 vetri rotti (costi per la sostituzione 1.300.000€)
- 4.620.000 € costi per la gestione del fermo treno per la sostituzione di circa 1/3 dei finestrini di 600 convogli (costo recupero treno + costo fermo convoglio) 
- 100mila metri quadrati di graffiti rimossi sia internamente che esternamente ai convogli, per un costo pari a 1.000.000€

23 Aprile 2014

Commenti all'articolo

  • gian carlo

    2014/04/24 - 15:03

    Mi capita spesso di usufruire il treno per Milano. 9 volte su 10 non vedo il controllore né all'andata né al ritorno. Mi chiedo ma perché blitero il biglietto? Se anche una volta su 10 dovessi pagare la multa per la mancata obliterazione sarei sempre avvantaggiato. Se è vero che Treno Italia spende tutte queste cifre per riordinare le carrozze , assumere tre o quattro controllori in più costerebbero meno.

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  • arcelli

    2014/04/23 - 20:08

    ma perchè non pagare dei vigilantes armati?è vero che arrivano anche dall'estero per queste porcherie che chiamano arte,in quanto in Italia non esistono pene per questi delinquenti dei centri sociali..........basta vedere come vanno in giro conci questi nemici di sapone e cultura......................

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