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Lunedì 05 Dicembre 2016

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LA CERIMONIA

Carlo Alberto Carutti è cittadino onorario di Cremona

Riconoscimento ufficiale al mecenate che ha donato alla città la straordinaria collezione di strumenti a pizzico

Carlo Alberto Carutti è cittadino onorario di Cremona
CREMONA - Questa mattina il salone dei Quadri di palazzo comunale ha ospitato la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria all'ing. Carlo Alberto Carutti: "Un segno di riconoscimento per un vero gentiluomo, un mecenate grazie al quale il Museo Civico, dal 13 dicembre scorso, può vantare la straordinaria collezione di ben 65 strumenti che ha dato vita ad una nuova sezione del nostro polo museale - ha dichiarato il sindaco Oreste Perri - . La Collezione Carlo Alberto Carutti rappresenta una delle più importanti raccolte di strumenti a pizzico per la qualità, rarità e stato di conservazione dei pezzi che la costituiscono". 
“Mi manca solo la conoscenza del dialetto, ma mi sento cremonese a tutti gli effetti - ha esordito Carutti, molto commosso ed emozionato -. Ho cercato sempre di poterla incontrare, questa grande madre che nascondeva nei meandri delle sue vie le botteghe dei figli, intenti nel loro lavoro. Questa volta è Lei che è venuta incontro a me: era contenta di vedere che altri frutti del lavoro dei suoi figli erano stati onorati; era stato riservato per loro una meravigliosa sede perché tutti potessero ammirarli e godere dei nuovi suoni che quei legni, lavorati con tanto amore e perizia erano capaci di dare. Già da tempo i violini degli Amati, dello Stradivari, dei Guarneri erano tornati nel grembo della grande madre: gli architetti avevano già da tempo risvegliato i loro suoni: ma Lei aspettava che altri suoni tornassero all'ovile e ha avuto ragione ad aspettare. Qualcuno era pronto ad accompagnarli per mano. C'era però un testimone segreto che doveva essere presente, una paura che non si poteva spiegare. Tutto è avvenuto d'incanto. La grande madre ha alzato la voce e l'ovile si è riempito di nuove vite, di nuovi suoni, di canti di gioia. A questo punto non posso fare a meno di comunicarvi la mia emozione quando sabato 12 aprile l'auditorium per le Stanze per la Musica (l'ex salone delle feste di Palazzo Affaitati) si è riempito di giovani per sentire un concerto tenuto da maestri e da due allievi del liceo musicale Stradivari utilizzando quattro strumenti della mia collezione. È stato il primo esperimento fatto in questo auditorium, riuscito con successo sia per le doti eccezionali di sonorità di questo ambiente sia per la convinzione e la tenacia che a partire da Ivana Iotta e dal suo team, senza dimenticare il validissimo contributo dell'assessore alla cultura Irene Nicoletta De Bona ha portato a trasformare questo salone in un perfetto auditorium in tempi brevissimi: illuminazione eccellente, più di ottanta posti a sedere. Qui vorrei che si ripetessero questi incontri sia con altri conservatori, sia con altre scuole di liuteria. Il tutto attraverso il necessario e indispensabile aiuto del Comune di Cremona se si vorrà tenere viva questa iniziativa di alto valore sociale e culturale e se si vorrà che il mio sogno di vedere rivivere nel tempo i suoni di questi strumenti in mano ai giovani e alla loro passione si tramuti in realtà. Questa volta è proprio Lei, Cremona, la grande madre che è venuta incontro a me e mi ha preso per mano e la ringrazio per il suo troppo generoso riconoscimento”.  

16 Aprile 2014

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