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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

Padania Acque, approvato lo statuto: rinviata l'intesa sui nomi

Passaggio chiave che chiude il percorso verso la gestione 'in house', più complicato eleggere il comitato di controllo

Acqua

CREMONA - L’assemblea straordinaria di Padania Acque Gestioni nella nuova composizione societaria ha approvato definitivamente lo Statuto, già passato al vaglio del consiglio provinciale e dei consigli comunali. Un passaggio chiave, che chiude un lungo cammino che ha portato alla definizione della gestione del servizio idrico in house, passando anche attraverso momenti di tensioni e polemiche politiche.

Più complicato eleggere il comitato di controllo analogo (l’organo cioè che sovraintende determinati livelli di spesa). Il quorum non è stato raggiunto e l’assemblea è stata aggiornata a metà maggio. Che cosa è accaduto? I gruppi politici non anno trovato l’intesa, in particolare nel campo del centrodestra. E’ stato chiesto un rinvio, accolto subito, a partire dal Comune di Cremona, rappresentato dal sindaco Oreste Perri e dall’assessore Francesco Bordi. La proposta ha riguardato i seguenti amministratori: Oreste Perri (Cremona); Stefania Bonaldi (Crema); Claudio Silla (Casalmaggiore); Libero Zini (Pieve S. Giacomo); Ivan Cernuschi (Pianengo); Fabio Fabemoli (Soncino); Alberto Sisti (Castelvisconti); Luigi Guarneri (Bonemerse); Paolo Riccaboni (Spino); Giovanni Leoni (assessore provinciale); Giuseppe Trespidi (segretario provinciale Udc, presidente commissione provinciale Affari istituzionali).

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

15 Aprile 2014

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